COCHABAMBA (Bolivia) – Trasformare una competizione continentale in un laboratorio per il futuro senza rinunciare al risultato. È la strada scelta dall’Argentina per la Copa Sudamericana maschile di Cochabamba, dove la formazione guidata da Damián Arredondo ha conquistato l’accesso alla finale superando la Colombia.
Con la nazionale maggiore già qualificata al torneo preolimpico in programma a settembre, la federazione argentina ha deciso di lasciare a riposo diversi protagonisti della stagione internazionale e di affidare la competizione a un gruppo giovane e sperimentale. La panchina è stata consegnata ad Arredondo, tecnico dell’Under 21, affiancato da Javier Farina, Adrián Dezzutti, Nicolás De Gatica e Lucas Sandoval.
L’Argentina era stata inserita nel girone con Bolivia, Perù e Cile. Nell’altra pool figuravano invece Brasile, Colombia, Paraguay e Venezuela. Le prime due classificate di ciascun raggruppamento hanno ottenuto l’accesso alle semifinali, dove la selezione albiceleste ha proseguito il proprio percorso battendo la Colombia e guadagnandosi la possibilità di giocare per il titolo questa notte con il Brasile.
Un risultato che dà ulteriore valore alla scelta della federazione. Per molti dei convocati, infatti, il torneo boliviano ha rappresentato una delle prime occasioni per affrontare una competizione internazionale seniores, con responsabilità e pressioni differenti rispetto agli appuntamenti giovanili.
I quattordici giocatori scelti per la manifestazione sono Federico Arquez, Lucas Astegiano, Pablo Denis, Iñaki Ramos, Ignacio Luengas, Lucas Conde, Federico Debonis, Samuel Guido, Leandro Klaczynski, Gustavo Maciel, Imanol Salazar, Agustín Ojuez, Iván Pavón e Santiago Arroyo.
Al di là dell’esito della finale, la spedizione di Cochabamba offre quindi indicazioni interessanti sul lavoro che l’Argentina sta portando avanti alle spalle della nazionale maggiore. L’obiettivo è ampliare progressivamente il numero di giocatori pronti per l’attività internazionale, creando alternative nei diversi ruoli e riducendo il salto tra il settore giovanile e la selezione seniores.
La Copa Sudamericana ha messo in palio anche qualificazioni per i prossimi grandi appuntamenti internazionali, compresi Mondiale 2027, Giochi Panamericani di Lima e percorso olimpico verso Los Angeles 2028. Per l’Argentina, già proiettata sul torneo di settembre, la risposta più importante è arrivata però dal campo: il gruppo sperimentale non si è limitato a fare esperienza, ma è riuscito a competere fino all’ultimo atto.
Fonte DeporTV Argentina.











