1971 — L’Italia apre in casa l’Europeo femminile
Cinquantacinque anni fa, a Gorizia, l’Italia debuttò nell’Europeo femminile battendo l’Austria 3-0, con parziali nettissimi: 15-2, 15-2, 15-5. Era la giornata inaugurale della prima rassegna continentale ospitata dal nostro Paese, distribuita fra Bologna, Gorizia, Imola, Modena e Reggio Emilia. Le Azzurre superarono così il primo ostacolo del girone B, prima della sconfitta con la Polonia e del successivo percorso nella poule per i piazzamenti dal settimo al dodicesimo posto. L’Italia concluse ottava, mentre l’Unione Sovietica conquistò il titolo.
1984 — Nasce Matey Kaziyski, il numero 1 di Trento
Il 23 settembre 1984 nasceva a Sofia Matey Kaziyski, che oggi compie 42 anni. Con Trentino Volley lo schiacciatore bulgaro ha costruito un legame irripetibile: 433 presenze, 6.066 punti e 17 trofei, comprendenti quattro Mondiali per Club, tre Champions League, cinque scudetti, tre Coppe Italia e due Supercoppe italiane. La società trentina ha ritirato la sua maglia numero 1, utilizzata fra il 2007 e il 2023 e unica divisa finora sottratta definitivamente alla numerazione del club. Un riconoscimento riservato al giocatore più iconico e vincente della storia gialloblù.
1989 — Italia-Bulgaria apre l’era dei Fenomeni
Trentasette anni fa, a Stoccolma, l’Italia di Julio Velasco iniziò l’Europeo superando la Bulgaria 3-1. Dopo aver ceduto il primo set 10-15, gli Azzurri cambiarono passo imponendosi 15-9, 15-5 e 15-6. Quella vittoria rappresentò la prima pagina di un torneo destinato a cambiare la storia della Nazionale: l’Italia chiuse il girone al primo posto, eliminò l’Olanda 3-0 in semifinale e il 1° ottobre batté 3-1 la Svezia padrona di casa. Fu il primo titolo europeo azzurro e l’inizio dell’epopea della generazione che sarebbe diventata quella dei Fenomeni.
2015 — Italia-Polonia vale il biglietto per Rio
Undici anni fa, allo Yoyogi National Gymnasium di Tokyo, l’Italia affrontò la Polonia nell’ultima e decisiva giornata della World Cup. Agli Azzurri serviva una vittoria da tre punti: arrivò un 3-1 sui campioni del mondo in carica, maturato con i parziali di 26-24, 22-25, 25-22 e 25-19. Osmany Juantorena firmò 25 punti, Ivan Zaytsev 18 e Filippo Lanza 14. La squadra di Gianlorenzo Blengini terminò con dieci successi in undici gare e superò la Polonia per quoziente set, conquistando il secondo posto e la qualificazione diretta a Rio 2016. La partita iniziò alle 10.30 giapponesi, le 3.30 CEST: era il 23 settembre anche in Italia.
2024 — Le Azzurre d’oro celebrate al Quirinale
Due anni fa, la Nazionale femminile campione olimpica fu protagonista della cerimonia di restituzione del Tricolore al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel Salone dei Corazzieri del Quirinale, la capitana Anna Danesi e il presidente federale Giuseppe Manfredi consegnarono al Capo dello Stato una maglia azzurra e il pallone della finale olimpica. Il gruppo guidato da Julio Velasco raggiunse poi Palazzo Lateranense per una celebrazione dedicata allo storico oro di Parigi: la prima medaglia olimpica del metallo più prezioso per la pallavolo italiana, conquistata contro gli Stati Uniti con il 3-0 del 25-18, 25-20, 25-17.












