Olimpiadi | 15 agosto 2026, 11:14

Succedeva oggi, 15 agosto: Il deb azzurro di Antropova, l’argento di Atene e l’inizio della dinastia Walsh-May

Redazione Volleyball.it

Dalla notte dell’Arena di Verona al debutto vincente dell’Italia maschile ad Atene. Il 15 agosto ricorre più volte nella storia della pallavolo italiana e internazionale, tra vittorie olimpiche, sconfitte indolori e campionesse destinate a diventare leggendarie.

Le azzurre aprono l'Europeo All'Arena di Verona. Antropova debutto azzurro

Le azzurre aprono l'Europeo All'Arena di Verona. Antropova debutto azzurro

2023 - Tre anni fa l’Arena di Verona e il primo azzurro di Antropova

Il 15 agosto 2023 l’Italia inaugurava il Campionato Europeo femminile affrontando la Romania in una cornice mai vista prima: l’Arena di Verona.

Davanti a circa 9.000 spettatori, la nazionale guidata da Davide Mazzanti si impose 3-0, con i parziali di 25-19, 25-19 e 25-15. Una vittoria agevole, passata alla storia soprattutto per la spettacolarità dell’ambientazione e per l’esordio in maglia azzurra di Ekaterina Antropova.

La cittadinanza italiana dell’opposta della Savino Del Bene Scandicci era diventata ufficiale soltanto pochi giorni prima. Mazzanti la schierò immediatamente come titolare e Antropova rispose realizzando 12 punti. Fu suo anche l’attacco che chiuse la partita. L’ingresso nell’Arena, l’inno cantato davanti al pubblico italiano e il primo pallone giocato con la nazionale furono l’inizio di una storia destinata a crescere rapidamente.

Meno di un anno più tardi Antropova avrebbe conquistato la VNL e l’oro olimpico di Parigi. Nel 2025 sarebbero arrivati un’altra Nations League e il titolo mondiale in Thailandia. Da esordiente emozionata nell’Arena di Verona a protagonista di una delle nazionali più vincenti di sempre.

2004 - Atene, il debutto vincente contro gli Stati Uniti

Il 15 agosto 2004 cominciava l’Olimpiade dell’Italia maschile di Gian Paolo Montali. Al Peace and Friendship Stadium di Atene, gli Azzurri superarono gli Stati Uniti 3-1: 25-21, 21-25, 25-17 e 25-23.

Una vittoria importante contro un’avversaria che avrebbe concluso il torneo al quarto posto. Dopo aver perso il secondo set, l’Italia riprese il controllo della partita, dominò il terzo e riuscì a risolvere un quarto parziale più equilibrato. Era una nazionale nella quale convivevano diverse generazioni della grande scuola italiana. C’erano Paolo Tofoli e Valerio Vermiglio in regia, Samuele Papi, Andrea Giani, Andrea Sartoretti, Alessandro Fei, Alberto Cisolla, Luigi Mastrangelo e tanti altri giocatori che avevano già scritto o stavano per scrivere pagine importanti.

Quella vittoria inaugurale rappresentò il primo passo di un cammino lungo e difficile. Nella fase iniziale l’Italia perse al tie-break contro Brasile e Russia, ma superò Australia e Olanda. Nei quarti eliminò l’Argentina 3-1 e in semifinale giocò una delle migliori partite del torneo, travolgendo la Russia 3-0.

In finale tornò davanti il Brasile. Gli Azzurri riuscirono a pareggiare la partita vincendo il secondo set, ma la formazione di Bernardinho si impose 3-1 e conquistò l’oro. Per l’Italia arrivò un’altra medaglia d’argento, l’ultima Olimpiade di Andrea Giani e Paolo Tofoli e un nuovo appuntamento mancato con il gradino più alto del podio. 

2016 - Rio, il Canada interrompeva la marcia degli Azzurri

Il 15 agosto 2016, nella notte italiana, l’Italia maschile affrontava il Canada nell’ultima partita della fase a gironi dei Giochi di Rio. Gli Azzurri erano già qualificati e sicuri del primo posto dopo quattro vittorie consecutive contro Francia, Stati Uniti, Messico e Brasile. Il Canada, invece, aveva bisogno di punti per raggiungere i quarti.

La differenza nelle motivazioni si vide in campo. La squadra canadese vinse 3-1, con i parziali di 25-23, 25-17, 16-25 e 25-21. Gavin Schmitt fu il grande protagonista con 25 punti, mentre nell’Italia Luca Vettori ne realizzò 20 e Osmany Juantorena 16.

Gianlorenzo Blengini utilizzò la partita anche per concedere spazio a chi aveva giocato meno e risparmiare alcuni titolari in vista della fase a eliminazione diretta. La sconfitta pose fine all’imbattibilità azzurra, ma non modificò la classifica.

Due giorni più tardi l’Italia superò l’Iran 3-0 nei quarti. In semifinale arrivò la spettacolare vittoria al tie-break contro gli Stati Uniti, prima della finale persa con il Brasile.

Il passo falso con il Canada rimase così una parentesi all’interno di un torneo entusiasmante. Una sconfitta che non tolse sicurezza alla squadra e che, al contrario, segnò il confine tra la fase di qualificazione e l’inizio della corsa alla medaglia d’argento.

2008 - Pechino, il quarto successo consecutivo delle Azzurre

Il 15 agosto 2008 l’Italia femminile superava la Serbia 3-0 nel quarto incontro del torneo olimpico di Pechino.

La squadra di Massimo Barbolini si impose con i parziali di 25-23, 25-20 e 25-19, davanti a circa 11.000 spettatori. Soltanto il primo set risultò realmente combattuto; nei due successivi le Azzurre riuscirono a controllare il gioco e a togliere sicurezza alla nazionale serba.

Fu la quarta vittoria consecutiva dell’Italia dopo quelle ottenute contro Russia, Kazakhstan e Algeria. La nazionale costruita intorno a Eleonora Lo Bianco, Francesca Piccinini, Tai Aguero, Simona Gioli e Paola Cardullo sembrava finalmente pronta a superare il grande ostacolo olimpico. La fase iniziale si concluse con la sconfitta contro il Brasile e il secondo posto nel girone. Nei quarti, però, gli Stati Uniti fermarono ancora una volta il cammino italiano al termine di una battaglia decisa al tie-break.

L’Italia chiuse l’Olimpiade al quinto posto. Un risultato difficile da accettare per una squadra arrivata a Pechino dopo aver vinto la Coppa del Mondo 2007 e indicata tra le principali candidate a una medaglia. Il 3-0 sulla Serbia resta il ricordo di un momento nel quale tutto sembrava possibile: quattro partite, quattro vittorie e una nazionale ancora autorizzata a sognare.

1978 - Kerri Walsh: compleanno e primo passo di una dinastia

Kerri Walsh Jennings è nata il 15 agosto 1978 a Santa Clara, in California. Oggi una delle più grandi giocatrici nella storia del beach volley compie 48 anni.

Il destino ha voluto che una delle date più importanti della sua carriera coincidesse proprio con il giorno del compleanno. Il 15 agosto 2004, quando compiva 26 anni, Walsh disputò insieme a Misty May la sua prima partita olimpica nel beach volley.

Le statunitensi superarono le giapponesi Chiaki Kusuhara e Mika Tokuno con un nettissimo 2-0: 21-9 e 21-16. Fu l’inizio di un torneo dominato senza lasciare alle avversarie neppure un set.

Walsh e May vinsero tutte le sette partite disputate ad Atene, concludendo il percorso con il successo in finale sulle brasiliane Adriana Behar e Shelda. Quell’oro sarebbe stato soltanto il primo.

La coppia statunitense si confermò campione olimpica a Pechino 2008 e a Londra 2012. Tre ori consecutivi, un dominio mai visto prima e un’intesa diventata uno dei simboli mondiali del beach volley. Senza più Misty May al suo fianco, Walsh conquistò anche il bronzo a Rio 2016 insieme ad April Ross.

Prima di passare sulla sabbia, Kerri aveva partecipato ai Giochi di Sydney 2000 con la nazionale indoor degli Stati Uniti. Ma la leggenda cominciò davvero il 15 agosto 2004, nel giorno del suo ventiseiesimo compleanno, con una vittoria sulla sabbia di Atene.