BRNO (Rep. Ceca) – L'Italia supera la Bulgaria per 3-0 negli ottavi di finale degli Europei Femminili 2026 e conquista l'accesso ai quarti con una prestazione convincente. Alessia Orro sottolinea soprattutto la pulizia del gioco e la capacità delle azzurre di restare concentrate senza cercare soluzioni inutilmente complicate.
"Ci siamo divertite e credo si sia visto. Ma la cosa più importante è che siamo state pulite: abbiamo fatto cose belle senza strafare".
La Bulgaria ha provato inizialmente a restare agganciata alla partita, soprattutto nel primo set. "Siamo partite punto a punto, loro hanno cominciato a difendere e murare come ci aspettavamo. Poi siamo state bravissime a imporre il nostro gioco".
La stessa attenzione è stata mantenuta anche nei parziali successivi. "Abbiamo iniziato anche gli altri set focalizzate e concentrate, pensando a fare il nostro gioco e nient'altro".
"Dipende da noi non lasciare spazio alle avversarie"
Orro sottolinea come partite apparentemente più semplici possano nascondere insidie particolari, soprattutto per una squadra che ormai rappresenta il riferimento da battere. "Queste partite a volte sono difficili proprio da questo punto di vista. Abbiamo visto che tutte le squadre contro di noi iniziano a giocare al massimo".
Una situazione che la palleggiatrice considera anche un riconoscimento del livello raggiunto dall'Italia. "Da una parte ci fa onore, perché significa che siamo una squadra da battere. Dall'altra, però, dipende da noi non lasciare spazio alle altre squadre per entrare in partita".
Rispetto alla precedente sfida con la Francia, la risposta è stata migliore. "Oggi lo abbiamo fatto molto bene rispetto alla partita contro la Francia e questo è merito nostro".
La risposta alla Serbia: "Noi parliamo di noi stessi"
Nel corso dell'intervista c'è spazio anche per le dichiarazioni di coach Terzic arrivate dalla Serbia nei giorni precedenti. Orro non entra nella polemica e sceglie una linea molto chiara; "Ho letto l'intervista perché era dappertutto. Però noi siamo dei signori, lo siamo sempre stati".
Poi aggiunge: "Parliamo soltanto di noi stessi, della nostra squadra e pensiamo a quello che dobbiamo fare noi".
La regista non sembra infastidita dalle parole che arrivano dall'esterno. "Se le altre squadre o gli altri allenatori vogliono parlare di noi, ben venga. Noi andiamo dritti come dei treni, poi alla fine parleremo".
Un messaggio netto, accompagnato anche da un pizzico di ironia sulle definizioni riservate all'Italia. "Fortunate? Sì, fortunate. Anche la partita di oggi sarà stata fortuna...".










