NAPOLI – Alla vigilia dell'esordio dell'Italia contro la Svezia agli Europei Maschili 2026, il presidente federale Giuseppe Manfredi racconta il significato della scelta di portare la Nazionale a Piazza del Plebiscito.
Sulla decisione di puntare su una cornice così prestigiosa: "Ultimamente siamo abituati a pensare in grande e i nostri campioni del mondo avevano bisogno di una cornice importante. Abbiamo pensato a Napoli per due motivi: per la piazza e per l'immagine che daremo a tutto il mondo".
Ma c'è anche una motivazione legata al movimento pallavolistico napoletano: "È stato anche un atto di affetto e di amore nei confronti di tutti i pallavolisti di Napoli, che purtroppo non possono vedere la Nazionale non avendo un palazzetto adeguato".
Manfredi auspica che l'evento possa trasformarsi anche in un messaggio per le istituzioni: "Mi auguro che questo possa essere un segnale per tutte le autorità, per cercare finalmente di dare a Napoli quello che sostanzialmente le spetta".
Sul lavoro organizzativo svolto nelle ultime settimane: "Abbiamo lavorato tantissimo, in maniera incessante. Devo ringraziare innanzitutto la Confederazione europea che ci ha seguito in questa pazzia, perché lavorare in queste condizioni, soprattutto negli ultimi giorni, è stato molto difficile".
Il presidente federale ringrazia anche chi ha contribuito alla realizzazione dell'evento: "Un ringraziamento va alle maestranze e a tutti coloro che si sono impegnati, al Comune che ci ha messo a disposizione la piazza e alla Regione per alcuni servizi".
Ora l'arena è pronta e l'attenzione può spostarsi interamente sul campo: "Piazza del Plebiscito ormai è stata trasformata e l'arena c'è. Adesso pensiamo alla partita, perché per noi comincia un Europeo complicato".











