Europei Maschili | 13 settembre 2026, 23:05

Eurovolley: L'Italia soffre un po', ma poi doma la Slovacchia 3-1. Mati "monstre"

Luca Muzzioli

Il centrale azzurro oggi titolare nel suo PalaPanini trascina l'Italia al suo terzo successo contro un avversaio a tratti in fiducia. Bene Romanò, Bottolo ancora a sprazzi. De Giorgi ruota i suoi pensando a Rep. Ceca e Slovenia.

Eurovolley: L'Italia soffre un po', ma poi doma la Slovacchia 3-1. Mati "monstre"

ITALIA - SLOVACCHIA 3-1 (25-17, 25-27, 25-10, 25-19)  
ITALIA: Sanguinetti 2, Romano 16, Lavia 5, Mati 22, Giannelli 1, Bottolo 16, Laurenzano (L); Michieletto 2, Galassi 3, Porro 5. N.E.: Balaso, Sbertoli, Sani, Rychlicki. Allenatore: De Giorgi.  
SLOVACCHIA: Ihnat 12, Hanusek 8, Matejcik, Rendla 11, Billich 4, Palgut 2, Jakubik (L); Panko (L), Lamanec 1, Gulak 12, Makonyi. N.E.: Barták, Sellong, Firkal. Allenatore: Masny.  
Arbitri: Varbanov (BUL)-Yener (TUR).  
Durata set: 30’, 36’, 22’, 29’; totale 1h57’.  
Spettatori: 4.392.  
Note: Italia 4 ace, 19 battute sbagliate, 11 muri, 70% attacco positivo, 47% ricezione positiva; Slovacchia 3 ace, 19 battute sbagliate, 4 muri, 44% attacco positivo, 40% ricezione positiva.  

MODENA - L’Italia supera anche la terza prova del suo Campionato Europeo. Si immaginava un torneo in crescendo sul piano delle difficoltà e così è stato: contro la Slovacchia gli azzurri hanno bisogno di quattro set per avere ragione di un’avversaria capace di approfittare di qualche sbavatura di troppo nel finale della seconda frazione. Nel serrato punto a punto conclusivo, gli slovacchi trovano le due azioni vincenti che valgono il 26-24 e prolungano la partita fino al quarto set.

Il grande protagonista della serata è Pardo Mati, schierato al centro al posto di Galassi rispetto alla gara con la Grecia. È lui il miglior realizzatore dell’Italia con più di 20 punti: un bottino “monster” per un centrale, soprattutto nell’era del rally point system e in una partita internazionale. Determinante a muro e in contrattacco, Mati firma una prestazione destinata a lasciare il segno.

Bene anche Romanò, che per un set e mezzo viaggia con il 100% in attacco, mentre Bottolo offre un contributo positivo, seppure a sprazzi. Nel corso della gara De Giorgi dà spazio anche a Galassi, inserito nel terzo set per alzare il livello del muro, e a Porro, entrato nel finale della stessa frazione e confermato nel quarto al posto di Lavia. Turnover anche nel ruolo di libero, con Laurenzano schierato al posto di Balaso.

Una rotazione ampia degli uomini a disposizione, dunque, con De Giorgi che guarda già ai prossimi impegni. Dopo la giornata di riposo, l’Italia tornerà in campo fra due giorni contro la Repubblica Ceca per una sfida che si annuncia decisamente impegnativa. Intanto gli azzurri incassano la terza vittoria consecutiva, superando la Slovacchia per 3-1.  

I sestetti:  Italia in campo con Giannelli in regia, Romanò opposto, Bottolo e Lavia in posto 4, Sanguinetti e Galassi al centro, Laurenzano libero. Slovacchia con Bartak in regia, Matejcik opposto, Hanusek e Billich centrali, Ihnat e Rendla in posto 4, Jakubik libero  
 

La partita 
 

1° set

L’Italia parte forte con Lavia, Bottolo e Romanò e vola sul 5-2, costringendo il Ct Masny al primo time out. Romanò firma il mani-out, Sanguinetti chiude a muro e gli azzurri allungano fino all’8-3. L’attacco gira benissimo, con Romanò subito a 3 su 3 e l’Italia che tocca il 12-6.  La Slovacchia cambia opposto, inserendo Gulak per Matejcik, e prova a riavvicinarsi approfittando anche di qualche incertezza di Bottolo: prima un appoggio murato, poi l’ace subito da Gulak valgono il 15-11. Rendla trova un altro ace e De Giorgi ferma il gioco sul 16-13. Nel finale però sale in cattedra Mati, protagonista a muro e in attacco. L’Italia chiude con un eccellente 74% in attacco, 3 muri e Mati già a quota 7 punti. Dopo una bella difesa di Laurenzano, la battuta di Lavia produce la slash del 24-17 e il contrattacco successivo vale il 25-17.

2° set

L’Italia riparte con Mati e Romanò ancora protagonisti e va sul 4-2, ma la Slovacchia resta agganciata con Gulak confermato opposto. Un errore di Bottolo in pipe vale il sorpasso slovacco sul 6-7, poi Ihnat trova continuità e spinge fino al 7-9, costringendo De Giorgi al time out. La Slovacchia cresce soprattutto in attacco, dove chiuderà il set con un altissimo 63%, meglio del comunque ottimo 59% italiano. Romanò sporca il suo 100% iniziale con il primo errore dopo sei attacchi vincenti, mentre la partita si accende sul punto a punto. Mati mura per il 18-17, Romanò picchia per il 20-19, ma gli slovacchi non mollano. Sul 24-23 Mati procura il set ball, Rendla pareggia, Bottolo fa 25-24 e la Slovacchia risponde ancora. Nel finale Lavia sbaglia la pipe in ricostruzione, poi arriva il muro su Romanò e Rendla chiude la rigiocata del 25-27.

3° set

De Giorgi inserisce Galassi al centro e l’Italia riprende subito il controllo. Mati e Romanò spingono gli azzurri sul 9-4, Galassi si fa sentire a muro e Giannelli trova l’ace del 14-6 su Rendla. L’Italia dilaga con numeri impressionanti: 86% in attacco, 5 muri e 3 ace. Porro entra per Lavia e firma il 17-7 sfruttando una ricezione slovacca lunga, poi Bottolo chiude la pipe del 18-7. Sul 18-8 arriva il momento più atteso: entra Alessandro Michieletto. Il PalaPanini lo accoglie con un boato e lui risponde prima con un muro, tornando a segnare un punto dopo otto mesi, poi con l’attacco del 24-10. A chiudere è ancora Mati con un muro per il 25-10.

4° set

L’Italia riparte con Galassi e Porro confermati in campo. La Slovacchia resta agganciata nelle prime battute, poi Porro trova il break in pipe per il 7-5. Mati e Bottolo aumentano il ritmo e portano gli azzurri sull’11-7, costringendo Masny al time out. L’Italia continua a spingere con il 71% in attacco, mentre Mati completa una prestazione straordinaria arrivando a 22 punti. Romanò firma il muro del 24-18 e la gara è ormai indirizzata.

Makonyi entra al servizio sul 24-19 ma sbaglia, consegnando all’Italia il 25-19 e il definitivo 3-1. Bottolo chiude il set con 6 punti, Romanò con 5, Porro con 4.