MODENA - Di Italia-Grecia ci è piaciuta soprattutto la capacità degli azzurri di restare dentro la partita nei momenti meno semplici. I primi due set, chiusi entrambi 25-23, raccontano bene le difficoltà incontrate contro una Grecia fastidiosa, ma anche la lucidità con cui l’Italia ha gestito i palloni decisivi.
Tra le note più positive c’è l’intesa tra Simone Giannelli e Giovanni Sanguinetti. Il palleggiatore azzurro ha servito con grande precisione l’ex centrale di Modena, da questa stagione a Perugia, e il primo tempo di Sanguinetti ha rappresentato una soluzione efficace e continua, così come la sua battuta che ha inciso su break importanti.
Molto bene anche Daniele Lavia, sempre più riferimento tecnico e caratteriale del gruppo. Non ha bisogno di gesti eclatanti per incidere: dà equilibrio, trova punti importanti e nei momenti delicati è ormai uno dei giocatori su cui l’Italia si appoggia con maggiore sicurezza. Un vero leader silenzioso.
Positivo anche l’ingresso di Luca Porro, chiamato in causa al posto di Mattia Bottolo. Proprio nella serata delle 150 presenze in azzurro, traguardo importante, Bottolo è incappato in una prova negativa. Una serata storta che può capitare e che non cambia il giudizio sul suo percorso.
L’Italia, intanto, continua a vincere e a trovare soluzioni anche quando il gioco non è sempre fluido. Resta ora l’attesa per Alessandro Michieletto, ancora fuori dal campo ma destinato a rappresentare un’arma ulteriore per De Giorgi nel prosieguo dell’Europeo.










