15/09/2026, ore 21:05 - Modena
REPUBBLICA CECA-ITALIA 1-3 (25-23, 16-25, 20-25, 20-25).
REPUBBLICA CECA: Bartunek 0, Drahonovsky 4, Klimes 5, Indra 12, Vasina 12, Klajmon 6, Monik (L); Pavlicek (L), Benda 7, Sotola 5, Roman 1. N.E.: Svoboda, Pastrnak, Zajicek. Allenatore: Novak.
ITALIA: Lavia 15, Mati 9, Giannelli 1, Bottolo 22, Sanguinetti 7, Romano 24, Balaso (L); Galassi 1. N.E.: Laurenzano, Michieletto, Sbertoli, Sani, Rychlicki, Porro. Allenatore: De Giorgi.
Arbitri: Jurkovic-Varbanov.
Durata set: 27', 24', 28', 28'; totale 1h47'.
Spettatori: 4.487.
Note: Repubblica Ceca 2 ace, 16 battute sbagliate, 3 muri, 61% attacco positivo, 38% ricezione positiva; Italia 14 ace, 23 battute sbagliate, 6 muri, 69% attacco positivo, 41% ricezione positiva.

MODENA - Gli azzurri vincono anche la quarta partita della Pool A, superando la Repubblica Ceca per 3-1.
Ancora una volta l’Italia è stata costretta a lottare intensamente per quattro set contro un avversario che non ha mai mollato e che, dopo essersi imposto 25-23 nel primo parziale, ha obbligato gli azzurri a inseguire.
De Giorgi ha confermato per tutta la gara il sestetto iniziale, trascinato dai 24 punti di Romanò, autore di un eccellente 68% in attacco, e dai 22 di Bottolo, che ha chiuso con il 72%. In grande evidenza anche Sanguinetti, con il 75%, e Lavia, impeccabile con 13 attacchi vincenti su 19, senza errori né muri subiti. Sei i muri messi a segno dall’Italia, protagonista di una bella partita e di una vittoria meritata, che però non vale ancora la certezza del primo posto nel girone: gli esiti di Repubblica Ceca-Slovenia e Italia-Slovenia tengono ancora tutto aperto.

I SESTETTI
ITALIA: Giannelli in regia, Romanò opposto, Bottolo e Lavia in posto 4, Sanguinetti e Galassi al centro, Balaso libero.
REPUBBLICA CECA: Bartunek in regia, Indra opposto, Klimes e Klajmon al centro, Drahonovsky e Vasina in posto 4, Monik libero.
La partita
Lotta vera fin dalle prime battute. Sul 4-4 l'Italia ha già trovato tre punti di Bottolo, ben ispirato da Giannelli, che può sfruttare al meglio anche il buon lavoro di Balaso in ricezione. Dall'altra parte Indra e Vasina tengono alto il ritmo della Repubblica Ceca, che mette il naso avanti sul 6-8. Due errori consecutivi degli azzurri, la battuta sbagliata di Giannelli e l'attacco out di Romanò, favoriscono il primo vero allungo ceco sull'8-11. È Sanguinetti, dalla linea dei nove metri, a propiziare la reazione italiana: gli azzurri ribaltano la situazione fino al 13-12, con anche un bell'ace del centrale che costringe coach Novak al time out. Si procede in equilibrio fino al 15-15, poi sul turno di servizio di Drahonovsky l'Italia comincia a soffrire. Lo schiacciatore ceco trova anche un ace e la ricezione azzurra concede agli avversari alcune opportunità di contrattacco: Vasina sfrutta bene le diagonali lasciate libere e la Repubblica Ceca scappa sul 15-18. De Giorgi ferma subito il gioco. Indra continua però a essere un riferimento sicuro: dopo un attacco poco preciso di Sanguinetti, l'opposto mette a terra il contrattacco, quindi arriva anche l'errore di Bottolo per il 16-21. L'Italia prova a reagire con il mani-out di Sanguinetti e l'ace di Giannelli, ma Indra firma il 18-22.
Gli azzurri riescono comunque a riavvicinarsi. Arriva anche l'ace di Romanò che riaccende le speranze italiane, ma proprio l'opposto, sul 23-24, manda fuori il servizio che consegna il primo set alla Repubblica Ceca: 25-23.
Un parziale giocato a percentuali offensive altissime: 80% in attacco per la Repubblica Ceca contro il 68% dell'Italia. Gli azzurri fanno meglio a muro, 2-0, e al servizio, con 3 ace contro 1, ma pagano anche 6 errori dai nove metri. Indra chiude il set con 7 punti, gli stessi di Romanò; Vasina ne firma 5, Bottolo 4. Mancano le difese azzurre.
2° SET
La reazione dell'Italia è immediata e violenta. Romanò prende in mano il set con il servizio e con due ace spinge gli azzurri rapidamente sull'8-2. L'opposto azzurro continua a fare male anche da posto 2, mentre la Repubblica Ceca prova a cambiare qualcosa con il doppio cambio e l'ingresso di Sotola in prima linea. La mossa di Novak ridà per qualche scambio energia ai cechi, ma l'Italia continua a costruire il proprio vantaggio soprattutto dalla battuta. Ancora Romanò, dopo aver trovato un punto con un bel pallonetto, torna a incidere dai nove metri e accompagna gli azzurri fino al 18-11. Il margine diventa praticamente incolmabile quando arriva anche l'ace di Pardo Mati per il 22-12. L'Italia domina il parziale anche grazie a un rendimento offensivo straordinario: 86% in attacco, contro il 56% della Repubblica Ceca, con una ricezione positiva salita al 57%. Nel finale Giannelli si concede anche due alzate consecutive a una mano, prima per Lavia e poi per Romanò, per il 24-15. Alla seconda palla set è Lavia a trovare libera la parallela e a firmare il 25-16.
Gli azzurri chiudono il parziale con 4 ace, mentre Romanò è ancora una volta il miglior realizzatore del set con 8 punti. Lavia ne aggiunge 5, Bottolo 4; Klajmon è il migliore dei cechi con 3.
3° SET
L'Italia riparte forte anche nel terzo set e si porta subito sul 7-4. Il muro di Mati su Indra vale l'8-4 e spinge coach Novak a cercare nuove soluzioni con il doppio cambio: dentro il secondo regista Roman e l'opposto Sotola. Sull'11-5 arriva anche Benda in posto 4 al posto di Drahonovsky.
La Repubblica Ceca cambia volto soprattutto grazie a Klimes. Il centrale, prossimo giocatore della Lube, firma il punto dell'11-8 e poi legge perfettamente il pallonetto di Romanò, arpionandolo per l'11-9. De Giorgi preferisce interrompere subito il momento favorevole degli avversari con un time out. Il set torna vivo. Il turno al servizio di Klimes mette in difficoltà la ricezione azzurra e Sotola sfrutta un contrattacco per riportare i cechi fino al 14-13. Novak modifica anche la gestione dei liberi: Monik continua a occuparsi prevalentemente della ricezione, mentre Pavlicek viene utilizzato nella fase difensiva.
L'Italia deve attendere la parte finale del set per trovare l'allungo decisivo. A rompere l'equilibrio è Bottolo: il suo servizio del 21-18 cade dentro dopo che Monik lascia scorrere il pallone, convinto che possa uscire. Time out immediato della Repubblica Ceca, ma alla ripresa Bottolo colpisce ancora con un altro ace per il 22-18. È il servizio, del resto, l'arma che decide il parziale: l'Italia mette a segno 6 ace nel solo terzo set, pur con una ricezione positiva ferma al 29%. Gli azzurri compensano con il 65% in attacco, contro il 57% ceco. Nel finale Romanò continua la sua serata di grande efficacia: trova prima il punto in attacco e poi un altro ace. L'Italia completa l'allungo e porta a casa il set 25-20.
Bottolo è il top scorer del parziale con 7 punti, seguito da Lavia con 6; per la Repubblica Ceca Vasina ne realizza 5, mentre Romanò chiude il set con 4.
4° SET
La Repubblica Ceca cambia ancora. Benda resta in campo in posto 4 al posto di Drahonovsky, Sotola parte opposto al posto di Indra e Pavlicek prende il posto di Monik come libero. L'Italia trova subito il primo break con Bottolo al servizio e Lavia efficace in attacco per il 4-2. È ancora Bottolo a incidere poco dopo per il 6-3, mentre Mati si fa sentire a muro. Particolarmente pesante quello dell'11-8 su Vasina, con il pallone che si chiude nel metro e costringe Novak al time out. La Repubblica Ceca, però, non esce dalla partita. Benda trova buoni varchi da posto 4 e il muro di Roman su Bottolo vale il 14-13. I cechi rimangono aggrappati al match sfruttando anche qualche imprecisione italiana: un fallo a rete di Mati e una battuta sbagliata di Romanò mantengono il punteggio apertissimo sul 19-18.
È ancora Bottolo a togliere le castagne dal fuoco. Su una ricezione non perfetta dell'Italia, lo schiacciatore attacca contro muro a tre e trova il punto del 21-19. Subito dopo un attacco poco incisivo della Repubblica Ceca per vie centrali concede agli azzurri la rigiocata che vale il +3, 22-19.
A quel punto torna protagonista il servizio. Giannelli mette pressione in serie sulla seconda linea ceca e Romanò può trasformare il contrattacco del 23-19. Subito dopo Galassi chiude Sotola a muro: 24-19 e cinque match ball per l'Italia. Giannelli sbaglia il servizio del 24-20, ma alla prima occasione successiva è Bottolo a mettere a terra il pallone del 25-20, chiudendo set e partita. Anche nell'ultimo parziale l'Italia mantiene un buon rendimento offensivo, 60% in attacco contro il 50% ceco, e soprattutto trova 3 muri, contro i 2 degli avversari. Più falloso invece il servizio, con 7 errori azzurri. Bottolo è ancora il miglior realizzatore del set con 7 punti, Benda e Romanò ne mettono a segno 5.











