Europei Maschili | 16 settembre 2026, 12:21

Eurovolley: Porro verso la Slovenia, "Al PalaPanini in azzurro è ancora più magico"

Luca Muzzioli

Luca Porro racconta le emozioni del suo primo Europeo in casa e presenta la sfida con la Slovenia, decisiva per il primo posto nel girone. Lo schiacciatore azzurro indica nel servizio una delle chiavi: "Se battiamo come contro la Cechia sarà dura per tutti"

Luca Porro

Luca Porro

MODENA – Il PalaPanini, l'ingresso dalla panchina che ha già lasciato il segno e ora una sfida di alto livello contro la Slovenia. Luca Porro sta vivendo il suo primo Europeo in casa e alla vigilia dell'ultima gara della Pool A racconta il proprio ruolo nell'Italia e le sensazioni di giocare con la maglia azzurra davanti al pubblico modenese.

La video intervista nel Quartier Generale degli azzurri a Campogalliano

Giocare a Modena che effetto ti fa? "È magico. Sento veramente il sostegno di tutto il PalaPanini, lo sentiamo tutti. È stupendo giocare qui e il pubblico ci dà una carica incredibile. Quando il palazzetto è pieno è fantastico".

E farlo con la maglia della Nazionale? "È ancora più magico. Giocare con la maglia della squadra della città è già bellissimo, ma con quella della Nazionale ha sicuramente un effetto diverso".

In questo Europeo sei già entrato e hai dato un contributo importante in un momento complicato.  "Dire che ho dato la svolta mi sembra un parolone. Cerco semplicemente di aiutare la squadra ogni volta che entro. La panchina deve essere pronta a dare una mano ai compagni che sono in campo, magari proprio quando stanno vivendo un momento difficile. È andata bene e cercherò di farmi trovare pronto anche nelle prossime occasioni".

E' una Italia XXL nel tuo ruolo, siete in cinque schiacciatori. Qual è il tuo ruolo all'interno di questa Italia? "Il mio ruolo è quello di entrare e provare ad aiutare la squadra nel miglior modo possibile. Cerco sempre di farmi trovare pronto".

È il tuo primo Europeo: ti sembra una manifestazione lunga oppure sta già volando? "Sta volando. Abbiamo praticamente già finito il girone. Cerco di godermelo perché è il mio primo Europeo e per di più lo stiamo giocando in casa. Voglio viverlo al massimo".

Che indicazioni ti ha lasciato la vittoria sulla Repubblica Ceca? "Secondo me abbiamo approcciato la partita veramente bene. Siamo cresciuti molto al servizio e loro questa pressione l'hanno sofferta parecchio".

Cosa ti aspetti dalla Slovenia? "Una partita altrettanto complicata. È una squadra molto esperta, sicuramente ci studierà e proverà a metterci in difficoltà. Però sono sicuro che ci faremo trovare pronti".

Quale può essere la principale arma dell'Italia?"La differenza la fa e la farà sempre la battuta. Se battiamo bene, se riusciamo a servire come contro la Cechia, sarà dura per tutti".

La famiglia ti sta dando consigli durante questo Europeo? "Li sento spesso. In questo momento non mi stanno dando tantissimi consigli, sinceramente, però cercano sempre di farmi sentire il loro supporto. Siamo una famiglia molto unita e cercano sempre di aiutarmi".

Entrare a partita in corso, magari in un momento delicato, non è semplice. Come riesci a mantenere lucidità? "Ormai sono un po' abituato. Quando entri sapendo bene qual è il tuo ruolo diventa tutto più semplice: sei più sicuro di quello che devi fare e anche di te stesso. Finora è andata bene, quindi continuiamo così".