Beach Volley | 30 ottobre 2026, 09:00

Succedeva oggi, 30 ottobre: Egonu da record, l’Italia al tie-break e Cuba iridata

Redazione Volleyball.it

Il 30 ottobre attraversa oltre trent’anni di grande pallavolo: dalla Cuba dei fenomeni campione del mondo alla maratona-record del beach volley, passando per una battaglia mondiale delle azzurre, una notte europea di Trento e l’exploit di una diciassettenne Paola Egonu.

Succedeva oggi, 30 ottobre: Egonu da record, l’Italia al tie-break e Cuba iridata

1994 — Cuba travolge il Brasile e conquista il secondo Mondiale

Trentadue anni fa, al Ginásio do Ibirapuera di San Paolo, Cuba conquistò il titolo mondiale femminile superando il Brasile padrone di casa con un nettissimo 3-0: 15-2, 15-10, 15-5.
La finale durò appena 70 minuti. Regla Torres, Marlenis Costa, Regla Bell, Magaly Carvajal, Lilia Izquierdo e Mireya Luis soffocarono le brasiliane con un muro invalicabile e un ritmo insostenibile per la squadra guidata in campo da Ana Moser, Márcia Fu e Fernanda Venturini.
Per Cuba fu il secondo titolo iridato dopo quello del 1978 e il primo atto della doppietta completata quattro anni più tardi in Giappone. Il Brasile, nonostante la severità del risultato, celebrò invece la prima medaglia mondiale della propria storia femminile.

2005 — Acapulco, cento minuti per la finale-record del beach volley

Il 30 ottobre di 21 anni fa, sulla sabbia di Playa Tamarindos ad Acapulco, Juliana Felisberta (foto) e Larissa França piegarono le campionesse olimpiche e mondiali Misty May-Treanor e Kerri Walsh al termine di una finale entrata nella storia del World Tour.
Le brasiliane vinsero 2-1 con gli incredibili parziali di 28-26, 40-42 e 15-13, dopo 100 minuti di gioco. Il solo secondo set produsse 82 punti: un duello interminabile, risolto dalle statunitensi soltanto sul 42-40. Quella partita è indicata dalla FIVB come la più lunga del World Tour dall’introduzione del rally point, mentre il 40-42 rimane il set più ricco di punti. Per Juliana e Larissa fu il primo successo in sei confronti con May-Treanor e Walsh e il settimo dei 45 ori internazionali conquistati insieme.

2010 — L’Italia piega l’Olanda nella maratona mondiale di Hamamatsu

Sedici anni fa, nella seconda giornata della Pool B dei Mondiali femminili in Giappone, l’Italia di Massimo Barbolini superò l’Olanda 3-2 alla Hamamatsu Arena: 18-25, 25-21, 25-23, 26-28, 15-12. Le azzurre reagirono dopo aver perso il primo set, completarono il sorpasso nel terzo e resistettero al ritorno olandese prima di imporsi al tie-break. Il totale dei punti raccontò perfettamente l’equilibrio: 109-109.

Simona Gioli chiuse con 21 punti, Cristina Barcellini con 14, mentre Valentina Arrighetti e Serena Ortolani ne realizzarono 19 ciascuna. Dall’altra parte non bastarono i 35 punti di Manon Flier. Fu il secondo successo italiano in altrettante partite; il giorno seguente, con il 3-0 sul Kenya, arrivò anche la qualificazione matematica alla seconda fase. L’incontro iniziò alle 18 giapponesi, corrispondenti alle 11 italiane: in entrambi i Paesi era ancora il 30 ottobre.

2013 — Trento liquida Lugano e prende la vetta europea

Tredici anni fa la Diatec Trentino consolidò il proprio primato nella Pool D della Champions League maschile battendo l’Energy Investments Lugano 3-0 alla BTS Arena di Trento. I campioni d’Italia controllarono i primi due set e resistettero al tentativo di rimonta svizzero nel terzo, imponendosi con i parziali di 25-16, 25-15 e 25-23. Tsvetan Sokolov e Filippo Lanza furono i migliori realizzatori trentini con 12 punti ciascuno; Alexandre Ferreira ne aggiunse 10 e Sebastián Solé 9. La formazione allenata da Roberto Serniotti salì così a sei punti dopo due giornate, rimanendo da sola al comando del girone davanti a Berlino, Lugano e Arkas Izmir.

2016 — Paola Egonu segna 46 punti e riscrive la Serie A1

Dieci anni fa, al PalaYamamay di Busto Arsizio, una Paola Egonu appena diciassettenne realizzò 46 punti nella partita tra Club Italia CRAI e Il Bisonte Firenze, valida per la terza giornata della Serie A1 femminile. Il Club Italia rimontò per due volte, ma Firenze vinse 3-2 con i parziali di 21-25, 26-24, 23-25, 25-20 e 18-20. Le azzurrine furono avanti 13-10 nel tie-break, prima della reazione guidata da Indre Sorokaite, autrice di 31 punti.

Con quella prestazione Egonu superò l’allora record di Serie A1 di Liubov Sokolova, fermo a 42 punti dal 2009, ed eguagliò il primato assoluto dei campionati italiani stabilito da Mariana Conde in A2 nel 1999. La vittoria sfuggì, ma quella domenica segnò uno dei primi, inequivocabili annunci della fuoriclasse destinata a cambiare la storia della pallavolo italiana.