Gas Sales Bluenergy Piacenza - Rana Verona 3-0 (25-22, 25-23, 26-24)
Gas Sales Bluenergy Piacenza: Porro 2, Zlatanov 11, McHenry 4, Bovolenta 14, Gutierrez 10, Galassi 6, Rizzo (L), Robinson 0, Leon 0, Pace (L), Brboric 0, Comparoni 1. N.E. Travica, Iyegbekedo. All. Boninfante.
Rana Verona: Motta Paes 0, Keita 15, Anzani 6, Buchegger 5, Sani 4, Vitelli 4, Zingel 2, Scanferla (L), Staforini (L), Mol 2, Glatz 0, Mozic 7. N.E. Cortesia, Christenson. All. Soli.
ARBITRI: Carcione, Pozzato.
NOTE - durata set: 30', 30', 32'; tot: 92'.
PIACENZA – La Gas Sales Bluenergy Piacenza supera la Rana Verona 3-0 (25-22, 25-23, 26-24), conquistando una vittoria casalinga più netta di quanto non raccontino i parziali. La formazione piacentina gestisce con autorità i momenti decisivi dei tre set, mentre Verona continua a pagare una situazione di organico complicata e una serie di difficoltà tecniche che ne limitano il rendimento.
L'assenza di Christenson pesa sensibilmente sulla qualità del gioco scaligero. Non è ancora al meglio nemmeno Rok Mozic, inizialmente lasciato in panchina e inserito soltanto a gara in corso al posto di Sani, che fatica a trovare continuità. Si fa sentire anche l'indisponibilità di Cortesia. A complicare ulteriormente la situazione è la prestazione di Buchegger, autore di una prova insufficiente, soprattutto nel secondo set, prima di lasciare spazio a Mol. L'opposto chiude con appena il 31% in attacco (4 punti su 13 palloni), un rendimento troppo basso per una squadra che punta alle posizioni di vertice.
Dall'altra parte Piacenza trova invece risposte importanti da diversi protagonisti. Gutierrez è un riferimento fondamentale in ricezione, nonostante Verona continui a indirizzare su di lui buona parte delle battute. Il cubano riceve 21 palloni senza commettere errori, con il 48% di ricezione positiva, e contribuisce anche in attacco con il 38%. A fare la differenza nella fase offensiva sono soprattutto Zlatanov, che chiude con il 53%, e Bovolenta, indicato come MVP della partita, con il 54% in attacco, nonostante abbia affrontato la giornata in condizioni fisiche difficili a causa di uno stato febbrile.
PIU' E MENO - La differenza emerge soprattutto al servizio. Piacenza mette a segno 7 ace contro i 2 di Verona, mentre gli scaligeri commettono ben 21 errori in battuta, un dato particolarmente pesante nell'economia di tre set comunque conclusi con margini contenuti. In attacco le percentuali sono vicine: 46% per Piacenza, 44% per Verona. A muro sono addirittura gli ospiti a fare meglio, con 10 punti contro 7. È però la ricezione a rappresentare uno dei principali problemi della Rana. Il 27% di ricezione positiva complica il lavoro di Paes, costretto a distribuire palloni spesso lontani da rete e senza poter sfruttare con continuità tutte le soluzioni offensive. Keita, con 16 punti, è l'unico giocatore di Verona a raggiungere la doppia cifra. Un dato che fotografa la difficoltà degli scaligeri nel trovare alternative al proprio principale terminale offensivo. Per Piacenza, invece, arriva una vittoria piena, costruita sulla maggiore efficacia al servizio, sulla solidità della seconda linea e sulla capacità di valorizzare le proprie soluzioni d'attacco nei momenti decisivi.
SESTETTI - Piacenza in sestetto tipo con Porro in regia, Bovolenta opposto, Zlatanov e Gutierrez in posto 4, Galassi e McHenry al centro, Pace libero. Verona apre le danze con Sani in diagonale a Keita e Vitelli, indiagonale a Anzani, al posto di Zingel. Motta Paes in regia, Buchegger opposto, Staforini libero.
LA PARTITA - Il servizio di Keita procura il primo break a Verona (2-4), ma le difficoltà in ricezione complicano la costruzione di Motta Paes e favoriscono il muro di Galassi. Piacenza prende il controllo e allunga sul 14-10, costringendo Soli al time-out. Due muri scaligeri riavvicinano gli ospiti, poi il turno in battuta di Buchegger completa il recupero sul 16-16. L’opposto sostiene una Verona che fatica a costruire con continuità, mentre Bovolenta e gli errori al servizio dei veneti rilanciano la Gas Sales sul 21-18. Soli prova Glatz per Sani, poi Mozic per Keita, ma Porro libera Gutierrez senza muro per il 24-21. A chiudere è la battuta fuori di Buchegger: 25-21. A Piacenza basta il 39% in attacco, complice il peso degli errori veronesi dai nove metri e la scarsa efficacia offensiva degli ospiti dopo ricezione negativa.
Soli riparte con Mozic in diagonale con Keita. Lo sloveno mura Bovolenta per il 6-6, Porro risponde servendo la pipe di Zlatanov per il 7-6. Si procede a strappi, con Keita che trova l’ace del 13-13. Piacenza conquista un nuovo break con Gutierrez in contrattacco, dopo un’alzata imprecisa di Motta Paes che costringe Buchegger ad appoggiare il pallone nel campo avversario. Verona torna avanti grazie a due ace di Keita per il 20-21, ma la ricezione di Gutierrez dà stabilità alla Gas Sales e una difesa di Pace favorisce il nuovo sorpasso biancorosso sul 22-21. Il finale premia Piacenza: Galassi chiude con un ace su Staforini per il 25-23. L’attacco dei padroni di casa sale al 52%, in un parziale nel quale Verona concede meno al servizio.
Verona cambia opposto: Mol parte al posto di Buchegger, rimasto senza punti in attacco su sei tentativi nel set precedente. Keita firma il primo allungo ospite sul 3-5, ma Bovolenta e Galassi ribaltano il punteggio fino al 9-8. Anche Porro incide al servizio, mentre Soli cerca risposte dalla panchina: Sani per Možič, Zingel per Anzani e poi Glatz per Keita. Sul 17-15, un’alzata arretrata per Sani offre a Piacenza la possibilità di contrattaccare: Zlatanov firma il 18-15. Porro torna a pesare dai nove metri per il 22-19, ma Verona non cede e risale fino al 24-23. Boninfante ferma il gioco, poi il servizio di Keita mette in difficoltà la ricezione piacentina: Gutierrez cerca le mani del muro senza trovarle ed è 24-24. La chiusura è tutta di Bovolenta, che firma prima l’attacco del vantaggio e poi, sul proprio turno al servizio, il contrattacco del 26-24: 3-0 Piacenza.











