Volley e 'Ragazzi Speciali' una storia da premio 'Sodalitas - Giornalismo per il sociale'

MODENA - Con una serie di pagine intitolata 'I ragazzi speciali'
(nella sezione Download la pagina in formato pdf con l'ampio servizio da scaricare) dedicata ad atleti ed artisti diversamente abili, il giornalista del Resto del Carlino Doriano Rabotti si è aggiudicato il premio 'Sodalitas-Giornalismo per il sociale', che ha ricevuto nella sede di Assolombarda a Milano nel corso di un convegno sul valore dello sport nella comunicazione sociale.


Con Rabotti, già firma modenese del volley cittadino legato alla Cimone Modena, c'erano i collaboratori della redazione modenese del Carlino Giovanni Gianaroli, Davide Miserendino e Alessandro Trebbi, che hanno contribuito alla realizzazione delle pagine, premiate nella sezione stampa e web.


In passato, il prestigioso riconoscimento era stato vinto tra gli altri da Ferruccio De Bortoli, Toni Capuozzo e Aldo Forbice.


Alla cerimonia erano presenti anche due dei 'Ragazzi speciali', il triatleta Fabio Azzolini e lo sciatore Paolo Tontodonati.


All'interno delle pagine premiate c'è posto anche per il volley. La prima storia raccontata - che segue - è proprio quella di una squadra di pallavolo formata da ragazzi affetti della sindrome di Down.



di ALESSANDRO TREBBI


A VOLTE accadono cose che non crederesti possibili. E invece sono possibili eccome, solo che nessuno ci aveva pensato prima. Succede così che Alessandra Iotti, insegnante di educazione fisica delle scuole medie Lanfranco ed educatrice nei centri di avviamento del Volley Modena, abbia deciso di tentare una strada nuova, riuscendoci in pieno.


E’ nato infatti ad ottobre, a Modena, il primo corso di pallavolo destinato a ragazzi affetti dalla sindrome di down. Un progetto che ha preso il via grazie anche agli aiuti del Volley Modena, che fornisce il materiale tecnico, e del Comune, che ha garantito l’uso gratuito della palestra delle scuole Paoli il lunedì e il mercoledì, per un’ora.


"L’idea è nata — spiega Alessandra Iottidal desiderio di giocare a pallavolo di alcuni ragazzi down che avevo conosciuto a scuola. Il progetto è iniziato quest’anno con 6 bambini down ed un ragazzo autistico. Dopo le iniziali difficoltà, credo inevitabili, adesso i ragazzi sono diventati molto bravi. Abbiamo già parecchie richieste per il prossimo anno e credo integreremo il gruppo non solo con altri ragazzi down, maanche con ragazzi affetti da disturbi mentali lievi e bambini autistici".


IN EFFETTI il gruppo è ormai ben affiatato, i ragazzi fanno stretching da soli prima di cominciare l’allenamento con la palla, e il lavoro in palestra li fa divertire mentre imparano i fondamentali. Talvolta al gruppo si uniscono i bambini dei centri del Volley Modena, che fanno allenamento nell’ora precedente ma spesso si fermano per continuare: "Una bella integrazione — conferma la Iotti — che serve sia ai diversamente abili che ai normodotati". Leader carismatico del gruppo è Gaetano, che ha un fratello che gioca a pallavolo nel Modena Est ("E io sono aiuto vicepresidente", ci tiene a sottolineare).


Assieme a lui Laura, che fa anche la ballerina, Francesca che racconta come "giocare a pallavolo è sempre stato il mio sogno", Valentina, che in casa ne combina di tutti i colori con la palla, tirando giù quadri e quant’altro, Simona che, come anche Gaetano e Valentina, lavora al ristorante della onlus ‘La lanterna di Diogene’, Luca, il ragazzo autistico che ha fatto passi da gigante in questi mesi, e Michela.Un gruppo affiatato, nel quale sono nate amicizie e anche qualche amore, e che dimostra come lo sport possa aiutare questi ragazzi ad avere una maggiore sicurezza nei propri mezzi.


 


Nella foto da da sinistra Miserendino, Trebbi, Gianaroli e Rabotti con Azzolini, Castellano e Tontodonati e la pagina del Carlino con il servizio dedicato al volley.



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