Superlega | 15 gennaio 2026, 19:36

Perugia: Lorenzetti, “Un 3-0 bugiardo, ma ci teniamo la solidità. Ora serve ritrovare la battuta”

Redazione Volleyball.it

Angelo Lorenzetti

Angelo Lorenzetti

PERUGIA – La Sir Susa Vim Perugia torna dalla trasferta piemontese con tre punti e il primo posto in classifica, ma Angelo Lorenzetti mantiene il tono di chi, pur soddisfatto del risultato, non si accontenta.

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“Tornare a casa senza aver perso un set non è coerente con quello che si è visto in campo” – ha spiegato il tecnico – “non ci è entrata la battuta e Cuneo ha avuto spesso la palla in mano a Michele Baranowicz, e quando succede diventa complicato. Abbiamo sfruttato bene qualche momento di break nel secondo set, ma nel terzo, nonostante fossimo avanti di qualche punto, abbiamo subito la loro reazione.”

Lorenzetti ha sottolineato la qualità del gioco avversario, in particolare dell'opposto francese Nathan Feral : “Hanno battitori che possono fare male, e oggi il francese ci ha messo in difficoltà. In partite così devi restare sempre sulla corda, e questa è una consapevolezza che devo trasmettere ai ragazzi.”

La prestazione al servizio resta l’aspetto più critico: “La battuta ha balbettato, come già nella gara precedente. Dobbiamo recuperarla prima possibile, anche perché non stiamo tanto in palestra. Il lavoro sarà più mentale che tecnico.”

Il calendario, sempre più intenso, pesa anche sulla gestione: “In alcune annate capita che le trasferte si incastrino in modo particolare. Adesso ci aspetta Civitanova, e non è semplice mantenere la continuità con così poco tempo per allenarsi. Ieri abbiamo fatto un buon allenamento qui a Cuneo, anche stamattina, ma la battuta stasera ancora non ha funzionato.”

Nonostante tutto, il tecnico trova anche segnali positivi: “Non si può essere sempre negativi. Quando una squadra come Perugia va sotto, come nel primo set, e riesce a non farsi prendere dal nervosismo, significa che c’è maturità. I punti li abbiamo presi per bravura di Cuneo e nostra attenzione, non per disordine emotivo. Questo ha un valore, perché quando non c’è nervosismo, si può pensare solo alla pallavolo.”