TRIESTE - Dopo il trionfo in Supercoppa, il presidente della Sir Perugia Gino Sirci esalta la prova della squadra e il valore del gruppo.
"Perugia è forte, Perugia c’è, Perugia regna. In questo momento ha dimostrato come si deve fare. Si gioca con il corpo e con la testa" afferma con decisione.
Il titolo conquistato – il diciassettesimo nella storia del club e il settimo in Supercoppa – è un ulteriore segnale di continuità ad altissimo livello. "Non so dei record, ma questa squadra e questi campioni sono fantastici. Un grande allenatore, grandi giocatori. Oggi abbiamo vinto con la testa, con la battuta e con un grande muro-difesa. Forse la partita si può riassumere lì".
Sirci sottolinea proprio il lavoro nel fondamentale difensivo: "Abbiamo girato la gara con il muro-difesa. Trento è una grande squadra, in forma, ma noi abbiamo vinto con quel tipo di gioco".
Rispetto alla sconfitta di Bologna, il presidente parla di reazione: "A Bologna eravamo un po’ scarichi, forse in una fase di appagamento dopo tante soddisfazioni. Oggi volevamo riscattarci ed è successo. Abbiamo dato il massimo".
Alla domanda su un protagonista in particolare, Sirci allarga l’orizzonte: "Non posso fare un nome, sono stati tutti incredibilmente efficaci. È stata una vittoria di squadra".
Il messaggio finale è chiaro: "C’è gente concreta, gente che corre, che rispetta gli avversari. Senza voli pindarici - e imita il gesto di Keita - Questa squadra può continuare a far vedere cosa significa Perugia".
La Supercoppa arricchisce la bacheca umbra e conferma la Sir ai vertici del volley italiano.











