6ª Giornata di ritorno
Itas Trentino - Allianz Milano 3-0 (25-18, 25-22, 25-17)
Itas Trentino: Sbertoli 2, Ramon 10, Resende Gualberto 4, Faure 17, Michieletto 12, Bartha 9, Pesaresi (L), Bristot 4, Garcia Fernandez 0, Laurenzano (L), Acquarone 0. N.E. Giani, Sandu, Torwie. All. Mendez.
Allianz Milano: Kreling 2, Masajedi 4, Masulovic 1, Reggers 14, Ichino 5, Caneschi 6, Otsuka (L), Catania (L), Lindqvist 0, Di Martino 2, Corbetta 0. N.E. Recine, Barbanti, Benacchio. All. Piazza.
ARBITRI: Brunelli, Luciani.
NOTE - durata set: 25', 25', 23'; tot: 73'.
TRENTO – L’Itas Trentino ritrova subito ritmo e tre punti alla BTS Arena, piegando 3-0 l’Allianz Milano (25-18, 25-22, 25-17) nel 17° turno di Superlega Credem Banca. Davanti a oltre 3.800 spettatori, i campioni d’Italia chiudono una settimana delicata con una prestazione solida e continua: pochi errori, tanta efficacia a rete e un’impronta chiara soprattutto in battuta e a muro. Dall’altra parte Milano si presenta con una formazione d’emergenza, senza Recine, Otsuka e Rotty (questo fuori da inizio stagione), e prova a restare agganciata con un secondo set combattuto, prima di cedere nella spinta finale dei gialloblù.

La fotografia del match parla di un’Itas molto efficiente: 62% offensivo di squadra, appena quattro errori in attacco e appena tre murate subite, con Sbertoli capace di distribuire con continuità sfruttando i picchi dei suoi terminali. Faure è MVP (foto) e miglior realizzatore trentino con 17 punti, 57% in attacco e quattro muri; Michieletto chiude a 12 con il 64%, due muri e un ace, mentre Ramon aggiunge 10 punti col 67%. Milano risponde soprattutto con Reggers, 14 punti con il 60% in attacco, un ace e un muro, ma l’assetto rimaneggiato e la maggiore difficoltà a trasformare la ricezione in punti pesano nell’arco dei tre set.

Nel primo parziale Trento mette subito pressione. Faure e Michieletto aprono il break iniziale (6-3) e la battuta dell’opposto francese allunga fino all’8-4. Milano rientra con Reggers e con un contrattacco di Masajedi che riporta l’Allianz a contatto (14-13), ma proprio nella rotazione di Michieletto al servizio l’Itas accelera di nuovo (18-14) e non si volta più: 25-18, con il muro di Faure a chiudere. Anche nel racconto milanese, la svolta è concentrata in due rotazioni: il servizio dei padroni di casa crea il solco, mentre Milano tiene il cambio palla ma non trova il break necessario per completare l’aggancio.

Il secondo set è quello in cui l’Allianz resta più dentro alla partita. Trento parte ancora forte (6-2), spinta da Bartha tra contrattacco e muro su Reggers, e difende il margine anche quando Milano prova a risalire (ace di Ichino per l’8-6, poi l’ace di Kreling, con aiuto del nastro, per il 18-16). È qui che si misura il filo sottile del set: l’Allianz torna fino al 22-20 con un ace dello stesso Reggers, ma nei punti finali l’Itas ritrova ordine e chiude 25-22, mantenendo il controllo senza concedere strappi decisivi.

Nel terzo parziale, invece, Trento cambia passo in modo netto. I gialloblù spingono da subito (7-3, poi 13-6) e, con Reggers (foto) meno continuo, Milano fatica a rientrare. Mendez toglie minuti a Michieletto e inserisce Bristot, che entra subito nel match con attacco e ace (18-10) e firma anche il punto finale in lungolinea per il 25-17. Nel finale pesa anche una fase più fallosa per l’Allianz, costretta a ruotare le soluzioni in banda e a gestire la serata dei giovani impiegati nelle rotazioni.

Nel post gara, Marcelo Mendez fotografa la prestazione di Trento: "Stasera abbiamo fatto il nostro dovere fino in fondo, giocando una buona partita ed ottenendo il risultato che volevamo. Siamo riusciti ad essere precisi in battuta e ad essere incisivi in attacco. Era importante farlo per avvicinarci nel modo giusto alle prossime due importanti trasferte". E sul finale sottolinea anche la gestione delle energie: "Sono inoltre contento di aver potuto offrire spazio a Bristot, un giocatore che lavora tanto ogni giorno in allenamento; in questo modo abbiamo risparmiato un po’ Michieletto".

Dall’altra parte Roberto Piazza rivendica l’atteggiamento e indica i dettagli che hanno impedito a Milano di allungare la partita: "Siamo scesi in campo in emergenza contro i campioni d’Italia, ma non rassegnati e questa è una cosa importante. Nel primo set abbiamo ottenuto il cambio palla, ma loro hanno aperto subito il gap con la battuta e lo sapevamo. Il secondo set, a mio avviso, potevamo portarlo a casa o quantomeno giocarci i vantaggi, ma abbiamo lasciato loro delle palle che, se capitano con le nostre dirette concorrenti per entrare nei playoff, fanno male".
Per Trento il successo consolida la posizione alta in classifica e chiude una settimana di derby con un’iniezione di fiducia in vista del doppio impegno esterno annunciato: prima Ankara in Champions League, poi Perugia in campionato. Milano, dopo una prova complicata ma utile anche per dare minuti alle seconde linee, sposta subito l’attenzione sulla trasferta di Belgrado di martedì per l’andata degli ottavi di Challenge Cup.










