ISTANBUL – Durante la puntata di “Kurşun Pas”, andata in onda ieri sul canale YouTube Maç Koruyu e dedicata all’attualità della Sultanlar Ligi, è esploso il caso Zeren Spor.
L’ex nazionale Gülden Kayalar, opinionista della trasmissione, ha rivelato che il club starebbe attraversando gravi difficoltà economiche: fino a oggi sarebbero stati pagati soltanto due stipendi alle atlete. Una situazione che sta generando malcontento nello spogliatoio e alimentando voci di partenze eccellenti.

[Il presidente di Zeren Sports, Mustafa Yiğit Zeren]
“Zeren Spor rischia di perdere sia Uzelac che Lazareva per motivi economici” – ha spiegato Kayalar. – “Lazareva avrebbe già un accordo di massima con Türk Hava Yolları, mentre Uzelac la prossima stagione vestirà la maglia dell’Eczacıbaşı, come riportato da Voleybolun Sesi. Sono due giocatrici fondamentali, ma con solo due mesi di stipendi pagati è naturale che inizino a guardarsi attorno.”
Secondo Kayalar, la società avrebbe investito molto nella passata stagione per costruire un roster competitivo, ma i problemi di liquidità stanno ora mettendo tutto in discussione: “Zeren era un progetto ambizioso, ma la situazione attuale rischia di svuotare la squadra e compromettere quanto costruito.”
Il paradosso Zeren: sponsor della Champions, ma in crisi di liquidità...
Ciò che rende la vicenda ancora più clamorosa è il contrasto tra la crisi finanziaria del club e l’immagine di solidità del gruppo Zeren, lo stesso che solo poche settimane fa aveva firmato un accordo di naming partnership con la CEV per la Champions League femminile 2026, ribattezzata CEV Zeren Group Champions League Volley 2026 Women.
Un’intesa presentata come “storica” dal presidente della CEV Roko Sikirić e accolta con entusiasmo dalla dirigente della Zeren Group Seda Zeren Adıgüzel, che aveva dichiarato: “Siamo orgogliosi di sostenere il volley femminile e di ispirare una nuova generazione di atlete. Questa partnership rappresenta una tappa fondamentale per il nostro gruppo e per il futuro della pallavolo turca.”

[Il presidente della CEV, Roko Sikirić (a destra) e Seda Zeren Adıgüzel, membro del consiglio di amministrazione del gruppo Zeren (a sinistra)]
Eppure, secondo quanto trapela da più fonti internazionali, trapela che il gruppo Zeren avrebbe chiesto di rivedere o persino di interrompere l’accordo con la CEV di cui è title sponsor della Champions League.
Un cortocircuito che lascia più di un interrogativo: come può il marchio che dà il nome alla Champions League femminile trovarsi contemporaneamente in crisi finanziaria con la propria squadra di punta?
Se le indiscrezioni verranno confermate, la vicenda potrebbe avere conseguenze pesanti non solo per la Sultanlar Ligi, ma anche per l’immagine stessa del volley europeo femminile, che aveva salutato la partnership Zeren–CEV come un segnale di crescita e modernità.











