TRENTA - La presenza di Alessandro Michieletto alla Final Four di Coppa Italia resta in forte dubbio. Lo schiacciatore dell’Itas Trentino, fermo da oltre dieci giorni per un risentimento lombare, tornerà ad allenarsi solo tra giovedì e venerdì e soltanto in assenza di dolore potrà essere valutato per la semifinale di sabato a Bologna contro la Gas Sales Bluenergy Piacenza.
La linea del club è improntata alla massima cautela. Come ha spiegato il general manager Bruno Da Re, Michieletto scenderà in campo esclusivamente se potrà farlo senza ricorrere ad antidolorifici o antinfiammatori. In caso contrario, anche qualora dovesse essere impiegato in Coppa Italia, lo stop riprenderebbe immediatamente dopo, se necessario fino a fine mese. Una gestione prudente, maturata anche alla luce dei carichi accumulati tra Champions League e trasferte impegnative, che hanno inciso su una stagione definita dallo stesso dirigente come fisicamente complessa per l’atleta.
Lo scenario complica ulteriormente i piani di Trento, già alle prese con un organico ridotto in banda: contro Cuneo non è stato disponibile neppure Andrea Giani, fermato da problemi addominali ancora in fase di valutazione. La “coperta corta” è dunque una realtà con cui lo staff tecnico deve fare i conti, anche perché il mercato non offre soluzioni immediate e un eventuale innesto dovrebbe comunque riguardare un profilo straniero.
Trento valuta giorno per giorno le condizioni di Michieletto, consapevole che forzare i tempi potrebbe avere ripercussioni anche su campionato e Champions League. L’obiettivo resta preservare l’atleta nel medio periodo, accettando l’idea che la Final Four possa essere affrontata anche senza uno dei suoi riferimenti offensivi principali.











