BOLOGNA – Daniele Lavia racconta l’emozione del rientro in campo, iniziato con una ricezione pulita: "Mi tremavano le gambe, ero molto emozionato e contento", dice, sottolineando anche l’impatto del pubblico e la soddisfazione per l’esordio.
Sul percorso dopo quanto accaduto in estate, Lavia spiega di aver vissuto la situazione come una sfida personale: "Era una sfida che dovevo portare assolutamente a termine". È rientrato da poco in allenamento e sta accelerando quanto possibile, ma senza nascondere che serve ancora pazienza per ritrovare la condizione utile ad aiutare davvero la squadra: "Ci vuole pazienza ancora un po’".
C’è spazio anche per il momento “olimpico” vissuto a distanza: "È stato molto bello", ammette, aggiungendo che avrebbe voluto esserci con i compagni che ieri sera hanno rivestito il ruolo di tedofori alla cerimonia inaugurale, ma l’obiettivo era la Coppa Italia. E sul cammino di Trento, tra difficoltà e infortuni, rivendica compattezza e tenuta mentale: "Siamo stati, secondo me, bravissimi", elencando i problemi fisici che hanno colpito il gruppo e chiudendo con la sensazione più netta della serata: "Oggi si è visto un gran carattere".











