A1 femminile | 02 febbraio 2026, 15:11

Cuneo esonera Salvagni: scossa a quattro giornate dalla fine

Redazione Volleyball.it

Salvagni

Salvagni

CUNEO - La Honda Cuneo Granda Volley ha deciso di separarsi da François Salvagni a quattro partite dal termine della regular season. Una scelta che arriva nel momento in cui la classifica non consente più molte esitazioni: la società prova a cambiare rotta con una scossa netta, nella speranza che il tempo rimasto sia sufficiente per rimettere insieme identità e punti necessari alla corsa salvezza.

Il dato che pesa è la sequenza più recente: quattro sconfitte consecutive tutte per 0-3, con prestazioni che hanno restituito l’immagine di una squadra in difficoltà nel reggere intensità e pressione, lontana dagli standard minimi richiesti per competere in A1. Una caduta che riapre, inevitabilmente, il confronto con il primo lungo passaggio a vuoto della stagione: tra novembre e dicembre Cuneo aveva infilato sette ko di fila, ma in quel frangente la società aveva scelto di confermare Salvagni, collegando la crisi anche ai problemi fisici nel reparto di banda, dal grave infortunio di Margarita Martinez agli acciacchi di Marring e Pritchard. Le vittorie successive con Monviso e Perugia avevano dato ragione a quella linea.

Ora, però, lo scenario è cambiato in fretta e soprattutto è tornato con un impatto più pesante sul piano mentale e tecnico. Nell’ultimo mese Cuneo sembra aver perso continuità e riferimenti: il gruppo appare fragile nei momenti chiave, e fatica a trovare soluzioni quando la partita gira male. In una fase del genere, il tema non è solo “cosa non funziona”, ma anche “chi riesce a rimettere ordine” in tempi immediati.

L’esonero di Salvagni non cancella il fatto che il gruppo abbia qualità per giocarsi la permanenza. Ma certifica una convinzione: a quattro giornate dalla fine, era difficile pensare di continuare “aspettando la svolta”. Ora toccherà a Fabio Tisci, Paola Cardullo e Paola Paggi lavorare su ciò che conta subito: ricompattare, ristabilire gerarchie funzionali, ridurre gli errori e restituire fiducia a un gruppo che deve fare punti, senza più margine per sprecare occasioni.