Superlega | 07 febbraio 2026, 17:40

Del Monte Coppa Italia: Trento prima semifinalista. Decide tutto il tie break

Luca Muzzioli

Del Monte Coppa Italia:  Trento prima semifinalista. Decide tutto il tie break

1° SEMIFINALE
Itas Trentino - Gas Sales Bluenergy Piacenza 3-2 (25-21, 16-25, 23-25, 25-22, 15-11)
Itas Trentino: Torwie 10, Sbertoli 0, Ramon 15, Resende Gualberto 10, Faure 24, Bristot 15, Sandu (L), Pesaresi 0, Garcia Fernandez 0, Laurenzano (L), Lavia 0. N.E. Boschini, Bartha, Acquarone. All. Mendez. 
Gas Sales Bluenergy Piacenza: Porro 9, Mandiraci 19, Galassi 4, Bovolenta 23, Gutierrez 11, Comparoni 7, Leon 0, Pace (L), Andringa 0, Bergmann 1, Iyegbekedo 0, Loreti (L), Seddik 1. N.E. Travica. All. Boninfante. 
ARBITRI: Vagni, Cerra. 
NOTE - durata set: 25', 24', 29', 27', 16'; tot: 121'.

BOLOGNA  - Dopo tre stagioni (2022/23) l'Itas Trentino, nell'anno più complicato torna in finale di Del Monte Coppa Italia e può sorridere due volte, per il pass per la finale e per il ritorno in capo di Lavia, seppur solo per giri dietro. Piacenza, mai doma, con battuta e muro a dire la sua fino alla fine, fino al block di Paolo Porro su Ramon per il 10-8 del tie break, distacco minimo nel set breve. 

E' la semifinale dei ritorni, oltre a Lavia c'e Gianluca Galassi, che gioca con continuità senza timori e sin qui i sorrisi e gli applausi per entrambe.  Alla fine però vince Trento perché mostra più familiarità nel gestire il mometo clou, spingendo molto di più in attacco. Poco importa che Piacenza produca tanto al servizio e a muro: complessivamente gli uomini di Sbertoli trovano con maggiore continuità il punto. Il 59% finale in attacco dell’Itas è un segnale importante, ma ancora più significativo è il dato dei set dominati, chiusi sempre con percentuali offensive oltre il 70%. La differenza in campo, alla fine, è tutta lì. Nelle fila piacentine pesa forse la minore incisività di Gutierrez, che chiude con 11 punti e il 36% in attacco.

La gara - Il primo set vede Trento prendere subito in mano il controllo del gioco. L’avvio è favorevole ai campioni d’Italia, che scappano 4-1 sfruttando il turno al servizio di Ramon, ma Piacenza rientra fino al 7-7 con Galassi che si fa sentire, al rientro in campo dopo l’operazione di inizio gennaio. L’Itas però torna ad allungare, prima sul 12-8 e poi sul 19-14, mantenendo sempre il comando del parziale. Sul 21-16 pesa l’errore in battuta di Porro, e il set scivola verso il traguardo fino al 25-21 finale. Piacenza resta agganciata soprattutto grazie a un Bovolenta molto incisivo, a quota 6 punti con un muro e un ace, ma nel complesso manca qualcosa a Mandiraci. Trento, invece, distribuisce meglio: 5 punti per Bristot, 4 per Ramon e 3 per Faure. Nei fondamentali Piacenza fa meglio a muro (3-1) e anche al servizio, ma la vera differenza sta negli errori: 10 punti regalati ai trentini contro i soli 3 commessi dall’Itas.

Nel secondo parziale è Piacenza a cambiare volto alla partita, costruendo il proprio vantaggio proprio con muro e servizio. La Gas Sales parte forte, 2-6, poi 6-10 con un muro di Porro, e prende il controllo del set dall’inizio alla fine. I riferimenti del parziale scorrono chiari: 5-8, 12-16, 14-21, fino al 16-25 conclusivo che vale l’1-1. I biancorossi costruiscono il set con 4 muri e 3 ace, per un totale di 7 punti diretti, e con un attacco al 46% contro il 35% di Trento. L’Itas fatica a ritrovare il peso dei suoi terminali: Ramon Jordi e Theo Faure chiudono tutti con un 3 su 8, dopo essere stati più incisivi nel primo set.

Il terzo set è quello che accende davvero la partita e diventa a tratti incredibile. Trento parte forte e sembra avere il parziale in mano: 8-6 prima, poi 16-12, con Faure protagonista da 6 palloni messi a terra, supportato da Flavio e Torwie a quota 4, con i centrali più incisivi dei posti quattro. L’Itas continua a spingere e arriva fino al 21-15, dando la sensazione di poter scappare sul 2-1. Sul 18-14 arriva anche l’ennesimo applauso del pubblico per l’ingresso in campo di Lavia, ma proprio lì qualcosa si inceppa. A cambiare la storia del set è Paolo Porro: il palleggiatore di Piacenza va al servizio e trova due ace diretti che riportano i biancorossi sotto, 21-19. Trento rigioca male una palla successiva e poi commette un errore che vale il 21-20, prima del contrattacco di Bovolenta, ancora su battuta di Porro e con ricezione difficoltosa dei trentini. La parità arriva sul 22-22, poi Mandiraci, protagonista di una buona prova, firma il 22-23 dai nove metri. Gutierrez che era stato sostituito, riceve il conforto di SImon: quando rientra  piazza subito il muro su Faure che vale il 22-24. Gabi Garcia al servizio per Trento non bastano a riaprire il set: Piacenza chiude 23-25 e si porta sul 2-1, completando un recupero clamoroso con un break complessivo di 2-9.

Il quarto set resta in equilibrio a lungo, con Piacenza che riesce a rientrare fino al 19-19 sfruttando ancora il turno di battuta di Paolo Porro. Trento però trova le energie per restare avanti e piazza il break che la rimette davanti, con Bristot decisivo per il 22-21. Nel finale si susseguono scambi pesanti: arriva il contrattacco di Faure, poi una difesa di Laurenzana sul sideout di Bovolenta che non cade, quindi l’ace di Bristot su Pace, prima del mani out di Ramon che chiude il parziale. 

Nel tie-break Trento riparte con decisione e piazza subito il primo strappo, volando 6-3 con Faure, Bristot e Ramon protagonisti, sostenuti anche dall’impatto di Flavio e Torwie. L’Itas costruisce il vantaggio con un avvio molto efficace, fatto di cinque attacchi vincenti contro uno e di un muro che mette immediatamente la Gas Sales a inseguire, costringendo Boninfante a chiamare il primo time-out. Un vantaggio che Piacenz anon colma più, fino al 15-11 finale.