BOLOGNA – Dopo la vittoria della Del Monte Coppa Italia, Giovanni Rana jr. racconta il significato del primo trofeo per Rana Verona, il valore di un progetto condiviso e l’idea di sport come motore culturale e sociale per la città.
È il primo passo di un progetto che cresce da cinque anni o il primo trofeo di un percorso già avviato? "I passi ne abbiamo fatti, ma li ha fatti questa società anche prima che entrassimo noi nel 2023 - dice il rappresentante della celebre famiglia Rana, sponsor del club - . Noi siamo entrati in corsa e abbiamo provato a dare il nostro supporto. Non si tratta solo di supporto economico: si tratta di tutto quello che abbiamo potuto dare per raggruppare entusiasmo. E devo dire che non siamo soli, assolutamente."
Quanto è collettivo questo successo? "Ci sono 120 partner in questo progetto. La squadra si chiama col nostro nome, ma in realtà ce ne sono tanti che meriterebbero una menzione per quello che fanno. E poi, ovviamente, hanno vinto i ragazzi, ha vinto lo staff tecnico, hanno vinto i giocatori."
Che valore ha questo trofeo per Verona e per la pallavolo? "Speriamo che sia l’inizio di una storia di successo per Verona, ma in generale per la pallavolo, che sta crescendo sempre di più. Questo è quello che conta."
Essere la tredicesima città a entrare nel palmarès: cosa rappresenta? "Significa moltissimo per la Verona sportiva, che ama lo sport in generale. Noi siamo felici di esserne una parte."
Verona, città dell’amore e dell’opera: che effetto fa vedere questa squadra oggi? "In una città come Verona, questa squadra sta facendo innamorare. In questi due giorni ha suonato una sinfonia incredibile, una sinfonia bellissima."
Quanto ha pesato il passo falso della settimana precedente con la Lube? "Ci sta perdere, è successo la settimana scorsa. Io ero convinto che un passo falso fosse normale e potesse aiutare. I ragazzi lo hanno detto oggi: è servito quel momento di rottura per unire ancora di più la squadra."
Il messaggio finale? "È una bella sinfonia. Speriamo di coinvolgere ancora più persone e di far innamorare ancora più persone di questo sport."











