Superlega | 08 febbraio 2026, 19:34

Del Monte Coppa Italia: Verona trionfa. Netto 3-0 a Trento, la coccarda è tua!

Luca Muzzioli

Primo storico trofeo del nuovo club scaligero. Soli ha domato las "bestia"

Verona firma la prima Coppa Italia

Verona firma la prima Coppa Italia

Finale Del Monte Coppa Italia
Itas Trentino - Rana Verona 0-3 (21-25, 22-25, 20-25)
Itas Trentino: Sbertoli 0, Ramon 10, Resende Gualberto 3, Faure 13, Bristot 8, Torwie 8, Sandu (L), Pesaresi 0, Garcia Fernandez 0, Laurenzano (L), Lavia 0. N.E. Boschini, Bartha, Acquarone. All. Mendez. 
Rana Verona: Christenson 1, Mozic 9, Vitelli 4, Ferreira Souza 12, Keita 15, Cortesia 5, D'Amico (L), Zingel 3, Planinsic 0, Staforini (L), Glatz 0. N.E. Sani, Bonisoli, Nedeljkovic. All. Soli. 
ARBITRI: Zanussi, Lot, Vagni. 
NOTE - durata set: 27', 29', 26'; tot: 82'.
 

BOLOGNA - Verona domina la Final Four di Coppa Italia e conquista il primo trofeo della nuova era Verona Volley. La città scaligera diventa la tredicesima in Italia a mettere in bacheca la coccarda tricolore della Coppa Italia maschile, con un percorso netto e senza appello: 3-0 in semifinale contro i campioni d’Europa e del mondo di Perugia, 3-0 in finale contro i campioni d’Italia di Trento. 
Avversari arrivati a Bologna non nelle migliori condizioni, è vero, ma scontratisi con una Rana Verona apparsa in uno stato psico-fisico di livello altissimo. Il verdetto è chiaro, chiarissimo: nella corsa allo scudetto c’è anche Verona. Tutti avvisati.



La partita - Partenza lanciata di Rana Verona: coach Mendez spende subito il primo time out sullo 0-4. Trento fatica a chiudere i primi scambi, gli attaccanti non trovano varchi e l’unico a muovere presto il tabellino è Flavio, già a quota 2 punti: sul 4-10 arriva anche il secondo time out trentino. La battuta dell’Itas non incide e il cambio palla scaligero resta fluido, fino al 10-15. Pesaresi entra in seconda linea per Ramon (10-16), Trento prova a rientrare: Torwie legge la pipe di Keita e lo ferma a muro (15-18). L’Itas alza i giri al servizio con una scelta più spregiudicata e accorcia fino al 17-18 con il primo tempo di Torwie. Soli risponde inserendo Zingel per Vitelli, Trento resta ancora al -1 (18-19), ma Sbertoli sbaglia la battuta nel momento migliore. Lavia entra per la ricezione e, sul punto successivo, Flavio manda out l’attacco di cambio palla: 19-22. Il set si chiude 21-25. Per Verona 5 punti di Keita, 4 di Darlan, 3 a testa per Cortesia e Mozic; per Trento 4 punti di Bristot, Ramon e Torwie. Attacco veneto al 64%, con 8 errori punto trentini e Faure al 25% in attacco.

L’avvio di secondo set premia Trento: quattro errori veneti portano l’Itas sul 6-3 e costringono Soli al time out. Verona rientra sull’8-8 e il set si incanala sul punto a punto, con la difesa di Bristot a fare la differenza in alcune azioni (10-10, 11-11). Trento non sfrutta una buona occasione di break e poco dopo Mozic spara in tribuna.

A muro si fa sentire Torwie (15-13). Pesaresi entra per Bristot in ricezione e il side out di Ramon vale il 16-14, Trento è ancora avanti di un break. Faure però attacca out la diagonale e Verona impatta (16-16). Fuori anche l’attacco di Ramon, sorpasso scaligero (16-17), quindi nuovo strappo con un altro errore di Faure: 17-19. Trento reagisce con il turno al servizio di Ramon, che trova anche un ace: controbreak e 20-19, dopo i contrattacchi di Faure per il 18-19 e 19-19. Sul 21-20 Keita cerca la palletta senza trovare il punto, Trento difende e ricostruisce. Un’altra difesa su Keita potrebbe aprire un nuovo break trentino, ma Zingel mura Faure e rimette tutto in equilibrio: 22-22. Nel finale sale ancora Keita: ace alla sinistra di Bristot e poi contrattacco out dello stesso Bristot da posto 4, ampiamente sopra il muro veneto, per il 22-24. Un altro ace di Keita su Bristot chiude il set 22-25 e porta Verona sullo 0-2. 

Parziale deciso dai 7 punti di Darlan e dai 4 di Keita (con 2 ace, ma 22% in attacco). Attacco Verona al 48% contro il 36% di Trento, trascinata soprattutto da Faure (6 punti, 46% in attacco).

Verona riparte forte e con l’inerzia addosso nel terzo set: 4-10 e muro di Vitelli su Ramon. Il divario si allarga fino al 9-17, con Trento che forzando al limite accumula già 10 errori punto. Il set scorre su binari chiari: Verona attacca al 61% e Keita è il riferimento, con 6 punti (5 su 8 in attacco), 62%, zero errori e nessun muro subito. Il tutto nonostante una ricezione scaligera che resta distante dagli standard, con 7% di perfetta e 29% di positiva.

Nel finale Trento prova a rientrare risalendo dal 12-21 al 20-25, con Faure (5 punti nel set) e Ramon (4), ma il margine è troppo ampio per cambiare l’inerzia. La sensazione è che la partita abbia preso la direzione definitiva nel secondo set, quando Verona ha respinto i tentativi di break trentini e ha trovato lo strappo nel momento chiave. Verona e il suo pubblico possono tornare a fare festa. Per la prima volta, anni luce dopo una coppa Italia di A2 conquistata da una lontana Marmi Lanza, altra società, altra storia.