BOLOGNA- Lo sport sa raccontare storie che sfuggono a ogni previsione. Quella di Matteo Staforini, libero della Rana Verona, è una di queste.
Libero classe 2003, alto 193 centimetri, Staforini è cresciuto nel settore giovanile dei Diavoli Rosa, per poi muovere i primi passi della sua carriera in SuperLega sui campi di Milano. Nel suo percorso ha poi vestito le maglie di Latina e Cuneo, prima di tornare a militare nella Powervolley Milano.
A settembre indossava infatti la maglia dell’Allianz Milano, con un ruolo marginale, essendo riserva alle spalle del collega di reparto Damiano Catania. Poco più di un mese e mezzo fa, il cambio di scenario: l’infortunio di Francesco D'Amico (ernia espulsa) costringe il club scaligero a intervenire sul mercato, e Verona decide di puntare proprio su di lui.
Il passaggio non è solo geografico, ma tecnico. Da riserva a Milano, Staforini diventa titolare nella linea di difesa veronese, inserito in un assetto nuovo, con compagni nuovi e responsabilità immediate. La risposta è rapida: continuità, presenza, affidabilità. Nella Final Four di Coppa Italia il suo contributo è evidente, sia in semifinale sia nella finale, dove la fase difensiva di Verona trova equilibrio anche grazie al suo lavoro.
Il risultato è una Coppa Italia conquistata da protagonista. A settembre era milanese, a febbraio è veronese e alza un trofeo. Una traiettoria difficile da immaginare a inizio stagione, forse anche per il diretto interessato.











