LOSANNA - La Commissione Disciplinare della FIVB ha inflitto una squalifica di un torneo alla beacher brasiliana Carolina Solberg Salgado per una manifestazione di pensiero ritenuta di natura non sportiva.
La decisione fa riferimento alle dichiarazioni politiche rilasciate dall’atleta durante l’intervista post-partita sul campo di gioco, al termine della finale per il terzo posto dei Campionati Mondiali di beach volley di Adelaide 2025 e riguardanti l'ex presidente brasiliano Bolsonaro.
Carolina Solberg Salgado nel 2025 con Rebecca ha vinto il circuito mondiale 2025 Elite 16 e il bronzo al Mondiale di Adelaide.
Secondo quanto comunicato dalla federazione internazionale, il provvedimento è stato adottato in conformità con l’Articolo 8.3 del Regolamento Disciplinare FIVB. La decisione è attualmente soggetta alla possibilità di appello.
Nel comunicato ufficiale, la FIVB ribadisce il proprio impegno a garantire “un ambiente equo, rispettoso e incentrato sullo sport, in cui gli atleti possano competere al meglio”, richiamando quindi al rispetto delle norme che regolano le manifestazioni internazionali.
Non è la prima volta che la giocatrice si trova al centro di un caso simile. Come riportato anche dal quotidiano britannico The Guardian, nel 2020 Solberg era stata sanzionata dalla Corte Superiore di Giustizia Sportiva brasiliana (Superior Tribunal de Justiça Desportiva) per aver urlato “Bolsonaro, out!” durante un’intervista in diretta televisiva. In quell’occasione le era stata inflitta una multa di 100.000 reais e una sospensione di sei partite. L’atleta aveva contestato la decisione e, in un secondo grado di giudizio, era stata assolta da ogni accusa.

All’epoca la Confederazione brasiliana di pallavolo aveva accusato Solberg di “macchiare l’immagine dello sport”. Lo stesso articolo del Guardian sottolineava però come diversi atleti che avevano espresso pubblicamente sostegno all’allora presidente del Brasile Jair Bolsonaro non fossero incorsi in sanzioni o richiami disciplinari.
L'ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro è stato recentemente condannato dalla Corte suprema condanna l'ex presidente Jair Bolsonaro a 27 anni di carcere per tentato golpe.
Il nuovo provvedimento della FIVB riporta quindi al centro il tema del rapporto tra espressione personale degli atleti e regolamenti sportivi internazionali, in attesa di eventuali sviluppi legati a un possibile ricorso da parte della giocatrice.
In merito oggi ha spiegato il caso Juca Kfouri giornalista di UOL, articolo particolarmente duro sulla gestione della federazione brasiliana del duo Graça - Azevedo, ultimi due presidenti della FIVB. 
Reportagem
Carol Solberg é suspensa por ter festejado a prisão de Bolsonaro
L'articolo integrale che potete leggere in originale qui
Il 23 novembre 2025, ai Mondiali in Australia, Carol Solberg, insieme alla compagna Rebeca, ha conquistato una preziosa medaglia di bronzo che ha permesso alla coppia di chiudere l’anno al primo posto del ranking.
Ancora sul campo, durante l’intervista che l’organizzazione riserva alle medagliate, Carol ha celebrato l’arresto di Jair Bolsonaro, arrestato il giorno prima in Brasile.
Nell’intervista, Carol ha parlato al mondo in inglese: “Questo è un giorno incredibile per me. Sono molto felice. Ed è anche un giorno incredibile per il mondo. Ieri, in Brasile, abbiamo messo in prigione il peggior presidente della storia del Brasile. Quindi Bolsonaro è in prigione ed è molto importante che lo celebriamo, sapete, Brasile. Sono molto orgogliosa di avere questa bandiera adesso, sapete, non avrei mai potuto credere che avremmo avuto un presidente così. Quindi è qualcosa che dobbiamo celebrare.”
Per concludere, in un buon e orgoglioso portoghese: “Festeggiamo Bolsonaro in prigione, ragazzi, è bellissimo!”
Ebbene, la Federazione Internazionale di Pallavolo ha deciso di sospendere l’atleta dalla prima tappa del circuito mondiale della stagione 2026, in programma dall’11 al 15 di marzo a João Pessoa, in Paraíba
La decisione, in sintesi:
“La giocatrice Carolina Solberg Salgado ha violato l’Articolo 8.3 del Regolamento Disciplinare della FIVB ed è sospesa dal prossimo evento del Beach Pro Tour a cui è iscritta, l’evento Beach Pro Tour Elite 16, a João Pessoa, Brasile.”
L’Articolo 8.3 recita:
Condotta antisportiva: Qualsiasi condotta antisportiva sarà sanzionata in base alla gravità del comportamento. Per condotta antisportiva si intende qualsiasi comportamento che violi i principi generalmente accettati di spirito sportivo, come rispetto, correttezza, onestà, fair play o simili, nonché il mancato rispetto di altre regole di gioco scritte o non scritte, includendo, tra l’altro:
- insulti
- gesti, segni o linguaggio offensivi
- manifestazioni di natura non sportiva
- comportamenti che rechino discredito allo sport della pallavolo e/o alla FIVB.
La decisione è stata pubblicata sul sito, ma senza che ne venisse spiegata la motivazione, sebbene essa sia evidente.
La tappa in Paraíba non vale ancora per la cosiddetta “corsa olimpica”, ovvero le tappe che assegneranno punti per definire le coppie olimpiche.
Tuttavia, quando queste tappe inizieranno, solo le coppie meglio posizionate potranno partecipare alla competizione. In altre parole, la sospensione — come censura della libertà di espressione — colpisce l’atleta sul piano sportivo, ponendola in una condizione di svantaggio rispetto a chi potrà disputare tutte le tappe.
Ricordiamo che l’attuale presidente della FIVB, dal 2024, è il brasiliano Fábio Azevedo, dopo i dodici anni di Ary Graça, il dirigente caduto in disgrazia in Brasile quando presiedeva la Confederazione Brasiliana di Pallavolo e si trasferì in Svizzera, sede della FIVB, inizialmente citata qui come se fosse in Messico.
Azevedo era il braccio destro di Graça.
Le società S4G, coinvolte nello scandalo del “Dossier Vôlei” e denunciate in una storica e premiata inchiesta di Lúcio de Castro del 2014, erano intestate a lui.
Con il patrocinio del Banco do Brasil, Graça affidava i servizi all’azienda dell’amico.
Un audit della Controladoria Geral da União (CGU) ha rilevato la mancata prestazione dei servizi, sovrafatturazioni e pagamenti indebiti.
Mancanza di prove della prestazione dei servizi, azienda priva di struttura fisica, assenza di dipendenti, emissione di fatture fiscali sequenziali, commercialista dell’azienda dipendente della CBV: questi alcuni degli elementi dello scandalo.
Sono dirigenti di questo tipo i responsabili della sospensione di un’atleta-cittadina esemplare come Carol Solberg.











