PESARO - È già il giorno della storia per la Megabox Ondulati del Savio Vallefoglia: questa sera, mercoledì 11 marzo, alle ore 20 alla Vitrifrigo Arena di Pesaro, le tigri biancoverdi giocano la prima finale europea della loro storia, l’andata della CEV Challenge Cup contro il Panathinaikos Atene. Il ritorno, che assegnerà il trofeo, è in programma mercoledì 18 marzo alle ore 18 italiane alla Glyfada Indoor Hall.
Arbitreranno Hayaux du Tilly e Pisevs.
Il percorso di Vallefoglia, all’esordio assoluto in una competizione internazionale, l’ha portata fino all’ultimo atto dopo aver superato AEK Atene, Fatum Nyíregyháza, Emalsa Gran Canaria e KHG Kaposvári. Dall’altra parte della rete ci sarà un avversario dal profilo e dalla tradizione pesanti: il Panathinaikos vanta 26 scudetti e 6 Coppe di Grecia e ha già conosciuto la porta stretta delle finali europee, perse due volte contro squadre italiane (nel 2000 in Coppa delle Coppe e nel 2009 proprio in Challenge Cup, contro una marchigiana, la Monteschiavo Jesi). Per la Serie A, inoltre, è un’altra occasione di proseguire una scia che parla chiarissimo: l’Italia è la nazione più vincente nella competizione, con 26 successi, e ha alzato il trofeo nelle ultime quattro edizioni.
L’avversaria arriva a Pesaro da prima nel campionato greco e con un rendimento quasi perfetto: come spiegato in presentazione da Chiappini, la squadra ha vinto “tutte le partite eccetto una”, risultato che le ha però impedito di qualificarsi alle Final Four di Coppa di Grecia. Proprio Chiappini, tecnico italiano, ha inquadrato così la sfida: “Per il club questa Coppa è molto importante, a noi servirà pazienza e dovremo giocare al di sopra delle nostre possibilità per vincere. La differenza sostanziale con la Megabox è che loro sono abituati a giocare partite di alto livello, visto il valore del campionato italiano”.
Nel Panathinaikos c’è anche una filiera di volti legati al campionato tricolore: la palleggiatrice Konstantinídou (ex Vero Volley), la schiacciatrice Stránzali (ex Talmassons) e la centrale Šamadan (con trascorsi a Conegliano, Busto Arsizio e Scandicci), oltre a un gruppo con esperienza e profondità in tutti i reparti. Passeri, vice allenatore di Vallefoglia, ha messo l’accento sulle chiavi tecniche: “Sono una buonissima squadra, sono prime nel campionato greco davanti ad Olimpiacos e Panionios e hanno vinto tutte le partite meno una sino a qui. Sono una squadra molto forte in attacco, hanno un ottimo cambio palla e due posti quattro validi come White e Lampkowska. La palleggiatrice Konstantinídou è esperta e ha fatto anche un anno in Italia, hanno un sestetto davvero completo. Sarà molto importante contenerle con buone scelte a muro”.
La vigilia, intanto, ha già acceso l’attesa in città: la finale è stata presentata al Charlie Urban Hotel di Pesaro con le due squadre, staff e capitani. Il presidente Angeli ha sintetizzato il senso dell’evento: “È un grande onore per la nostra società dare il benvenuto agli amici del Panathinaikos per questa gara di andata delle finali di Challenge Cup. Siamo felici di aver riportato il territorio a questi livelli, giocare la finale di una Coppa europea non è certo cosa di tutti i giorni. Noi cercheremo di fare il massimo, come sempre in questa stagione”.
Anche in casa Megabox il messaggio è chiaro: gestione delle emozioni e lucidità. Pistola ha richiamato soprattutto l’aspetto mentale, in andata e ritorno: “Siamo molto felici di essere arrivati alla finale di Challenge Cup, era uno dei nostri obiettivi di questa stagione, e non vogliamo smettere di sognare qualcosa di importante proprio ora. Loro sono un’ottima squadra, noi dovremo gestire bene le emozioni, sia nella gara di andata che in quella di ritorno, dove loro possono contare su un fattore campo significativo. Conterà molto questo aspetto per noi, anche più dell’aspetto tecnico”.
E a dare la voce del gruppo ci ha pensato Candi: “Siamo tutte molto emozionate per questo traguardo. Lo inseguivamo sin da un anno fa, quando abbiamo vinto il Play-off per la Challenge Cup. Sono molto felice perché è la prima finale per questa società, noi abbiamo lavorato tanto per arrivare sin qui. Siamo molto cariche, getteremo in campo tutto quello che abbiamo. Nella gara di andata avremo il sostegno del nostro pubblico. Dovremo concentrarci su di noi, sul nostro lato del campo, e cercare di avere pazienza nei momenti difficili e di saperci accendere in quelli che contano”.
Sul fronte greco, la capitana Rógka ha raccontato l’attesa per un appuntamento inedito anche a livello personale: “È la prima volta che gioco una finale di Coppa europea, siamo tutte entusiaste per questo traguardo e non vediamo l’ora di scendere in campo. Di fronte abbiamo un avversario molto forte, ma ce la metteremo tutta. Il club è alla sua terza finale europea, ma non è mai riuscito a vincere la coppa”.
Stasera, dunque, Pesaro si prende una scena europea rara: la partita più importante della storia di Vallefoglia è già qui. E il primo atto, davanti al pubblico della Vitrifrigo Arena, vale molto più di un semplice vantaggio: è l’occasione per costruire, punto dopo punto, la strada verso un titolo.











