MILANO – Dopo il successo dell’Allianz Milano in Challenge Cup, il direttore generale del club meneghino Fabio Lini sottolinea il valore del trofeo conquistato e la risposta del pubblico dell’Allianz Cloud.
"È più bello vincere un trofeo", afferma con chiarezza. "L’altro lo avevamo vinto in un momento particolare, durante il Covid. Questa volta abbiamo dimostrato che Milano ha le potenzialità per riempire l’Allianz Cloud: era un mercoledì sera, una finale di Challenge Cup che storicamente le squadre italiane fanno fatica a portare pubblico. Sono contentissimo, non me l’aspettavo".
Una soddisfazione che si lega al percorso del club in una città con un’offerta sportiva molto ampia: "Non è facile trovare spazio, ma noi siamo radicati sul territorio da anni. Abbiamo un percorso diverso rispetto ad altri sport, calcio, basket... Dobbiamo fare di necessità virtù, lavorando sui giovani e cambiando spesso le carte in tavola".
Lo sguardo è già rivolto al futuro, con un progetto che continuerà nel segno della continuità tecnica e societaria: "L’anno prossimo ripartiremo con una squadra ancora più giovane. Siamo sereni, il nostro metodo è questo".
Infine, il passaggio sulla conclusione del ciclo con Roberto Piazza: "Dopo sette anni si dividono le strade molto serenamente. Non è stata la crisi del settimo anno: siamo cresciuti come società e spero sia cresciuto anche lo staff tecnico. Si volta pagina, ci ritroveremo l’anno prossimo".











