VNL Femminile | 14 marzo 2026, 11:18

Nazionale femminile: Velasco conferma l’idea Antropova schiacciatrice. Test in VNL pensando anche alla coabitazione con Egonu

Luca Muzzioli

Ne avevo parlato dopo la Final Four di Coppa Italia quando Velasco aveva osservato da vicino il Verona disegnato da Stoytchev e molto ben interpretato da Fabio Soli con Keita spostato in 4 per far posto a Darlan in posto 2, meno ricezione e più palla alta... Oggi la conferma del CT

Nazionale femminile: Velasco conferma l’idea Antropova schiacciatrice. Test in VNL pensando anche alla coabitazione con Egonu

MODENA – Julio Velasco conferma apertamente una possibilità tattica che su Volleyball.it avevo anticipato già a metà febbraio: utilizzare la Volleyball Nations League per sperimentare Ekaterina Antropova nel ruolo di schiacciatrice, valutando un possibile cambio di posizione rispetto a quello di opposta che ricopre abitualmente.

Nell’intervista pubblicata dal Quotidiano Nazionale, a firma Doriano Rabotti, il commissario tecnico azzurro ha infatti spiegato che tra le novità della prossima estate ci sarà  proprio l'esperimento tecnico legato alla giocatrice azzurra.

"Voglio provare a far giocare Kate Antropova come schiacciatrice, per diversi motivi. Dobbiamo vedere: lei lo ha fatto solo da molto giovane, ma è un peccato fare solo il doppio cambio con una giocatrice così. Vediamo se funziona. Lei ha dato la disponibilità, è un cambiamento che mi incuriosisce."

Una prospettiva che su Volleyball.it aveva già indicato come possibile scenario dopo la Final Four di Del Monte Coppa Italia di Superlega, quando Velasco - in ultima analisi, ma sono certo che ci pensi da tempo - aveva osservato da vicino il sistema di gioco disegnto sulla carta da Radostin Stoytchev a Verona, poi molto ben interpretato dal tecnico Fabio Soli, con Noumory Keita spostato da opposto a schiacciatore per lasciare spazio a Darlan nel ruolo di opposto. Una soluzione che penalizza la ricezione ma privilegia la gestione della palla alta in attacco.

Il modello veronese ha dimostrato come questo assetto possa funzionare anche con una ricezione non sempre brillante, grazie soprattutto alla presenza di un regista di alto livello come Micah Christenson, capace di gestire palloni spesso lontani dalla rete e di mantenere comunque efficace la distribuzione offensiva. In molte situazioni il palleggiatore statunitense riesce infatti a dare qualità anche a palloni che superano i tre metri dalla rete, mantenendo fluida l’organizzazione dell’attacco.

Trasportato in chiave azzurra, il tema diventa quindi non soltanto l’adattamento di Antropova al ruolo di schiacciatrice, ma anche la capacità della regia della Nazionale di sostenere un sistema di gioco di questo tipo, gestendo con qualità anche situazioni di ricezione imperfetta.

La VNL diventerebbe quindi il laboratorio tecnico ideale (anche se mancherà Orro) per valutare questa soluzione, anche considerando che alcune titolari – tra cui oltre a Orro, anche Danesi, Egonu e Sylla – rientreranno più avanti nella stagione internazionale dopo un periodo di riposo.

Se l’esperimento dovesse dare risultati positivi, si aprirebbe uno scenario tattico molto interessante anche per il futuro della Nazionale italiana: la possibilità di schierare contemporaneamente Paola Egonu opposta ed Ekaterina Antropova schiacciatrice, ampliando ulteriormente il potenziale offensivo della squadra.

Velasco, comunque, mantiene prudenza sul progetto.

"Vediamo se funziona" – ha spiegato il ct azzurro – "è un cambiamento che mi incuriosisce."

La Volleyball Nations League sarà dunque il primo banco di prova di una possibile evoluzione tattica della Nazionale italiana, un’idea già intravista nei mesi scorsi e ora confermata direttamente dalle parole del commissario tecnico.


L'intera intervista sul fascicolo Sport Magazine, il mensile del QS