VERONA – Non sono mai partite banali quelle tra Rana Verona e Cucine Lube Civitanova. Una rivalità che negli ultimi anni ha spesso superato i confini del campo, tra episodi e tensioni che hanno lasciato strascichi.
Anche gara 3 della semifinale scudetto 2026 si è inserita su questa linea, con momenti di forte nervosismo nel corso del match. Protagonista Rok Mozic, che durante la partita si è anche portato sotto il seggiolone arbitrale contestando una decisione su un pallone attaccato e tocato da Bottolo, sostenendo con il primi arbitro che se non fosse dato il tocco del posto 4 marchigiano la squadra non avrebbe proseguito la gara "non giochiamo più"...
Un episodio che ha acceso ulteriormente il clima, già carico, tra le due formazioni. Anche fuori dal campo.
A fine gara, poi, lo schiacciatore sloveno si è presentato ai microfoni con toni molto duri: "Noi vogliamo andare in finale scudetto, quindi per forza dobbiamo vincere un’altra partita. È questo che serve adesso: andiamo a Civitanova, ci aspetta una settimana di duro lavoro".
Ma è il passaggio successivo a segnare il punto più alto della tensione: "Dovremo andare a Civitanova a combattere davvero su tutto, perché qui non è solo sport, ma anche essere uomini. Oggi si sono viste cose molto brutte da parte di Civitanova".
Parole pesanti, che chiudono una serata già segnata dagli episodi di tensione anche fuori dal campo e rilanciano il clima in vista di gara 4, in programma nelle Marche. Una sfida che si preannuncia ancora una volta ad alta tensione, nel solco di una rivalità che continua a far discutere.
Parole che non lasceranno indifferenti giocatori e dirigenti in casa Lube...











