MODENA – Si va delineando il quadro della nuova Serie A3 femminile, campionato destinato a collocarsi tra la Serie A2 e la Serie B1 come livello intermedio. Una categoria pensata come “cuscinetto” per rendere più graduale il passaggio tra i due livelli, con un organico previsto fino a un massimo di 16 squadre.
Ad oggi, la composizione non è ancora completa. Le basi regolamentari prevedono l’inserimento delle squadre retrocesse dalla Serie A2 femminile e di un blocco consistente di formazioni promosse dalla Serie B1 femminile. Tuttavia, alcuni nodi restano aperti.
Le retrocessioni dalla A2 riguardano Clerici Auto Concorezzo e Volley Modena, che rappresentano al momento le certezze in ingresso dalla categoria superiore.
Parallelamente, dalla B1 sono già emerse diverse squadre aventi diritto sportivo alla promozione, tra cui:
Volley 2001 Garlasco (Girone A), Olimpia Teodora Ravenna (Girone B), Azimut Giorgione TV (Girone C), Banca Annia Aduna Padova (Girone C), Smapiù Arena Volley Verona (Girone C), Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia (Girone D), COGE Vesuvio Oplonti Napoli (Girone D), Zero 5 Castellana Grotte Bri (Girone D)
A queste si aggiungeranno le altre promosse dai gironi di B1, fino a raggiungere il numero previsto di 12 squadre in salita dalla categoria.
Resta invece da chiarire il capitolo legato alla Serie A2/Serie A3, in particolare per quanto riguarda il terzo slot proveniente dalla Serie A2 e la posizione del Club Italia, retrocesso sul campo ma destinato a ripartire nuovamente dalla Serie A2 per decisione federale.
Alla luce della situazione attuale, il campionato si attesterebbe intorno alle 14 squadre, numero inferiore rispetto al tetto massimo previsto. Da qui il tema dei possibili ripescaggi dalla Serie B1, ipotesi concreta per completare l’organico e garantire una struttura equilibrata del torneo.
Il quadro definitivo dipenderà dalle decisioni della FIPAV nelle prossime settimane, tra conferme dei diritti sportivi, eventuali rinunce e definizione dei criteri di ripescaggio.










