ISTANBUL (Turchia) – Quattro allenatori italiani, quattro percorsi diversi ma un comune denominatore: la capacità di arrivare ai vertici del volley mondiale. La Final Four di Champions League femminile 2026 certifica ancora una volta il peso della scuola tecnica italiana, con Santarelli, Gaspari, Bregoli e Guidetti alla guida delle quattro semifinaliste.
La forza dei numeri
Daniele Santarelli, umbro di Foligno classe 1981, arriva a Istanbul con uno dei palmarès più rilevanti del panorama recente: 28 trofei complessivi, tra cui tre Champions League (2021, 2024, 2025) e tre Mondiali per Club alla guida di Conegliano, oltre a otto scudetti consecutivi dal 2018 al 2026. Un ciclo che si è esteso anche alle nazionali, con il titolo mondiale 2022 e i successi con la Turchia tra VNL ed Europeo.
Giovanni Guidetti, modenese classe 1972, rappresenta invece una delle figure più longeve e vincenti del volley internazionale. Alla guida del VakifBank Istanbul ha costruito una vera dinastia, arrivando a quota 33 trofei complessivi, tra cui sei Champions League e quattro Mondiali per Club, oltre a numerosi titoli nazionali in Turchia.
Giulio Cesare Bregoli, bolognese classe 1974, oggi alla guida dell’Eczacibasi Dynavit Istanbul, ha costruito il proprio percorso tra Italia e Francia. Nel suo palmarès figurano una CEV Cup (2023) e una Challenge Cup (2024) vinte con Chieri, oltre alla Coppa di Francia conquistata con il Saint-Raphaël nel 2019.
Marco Gaspari, marchigiano di Ancona classe 1982, guida la Savino Del Bene Scandicci ed è protagonista di un percorso in crescita. Ha conquistato una Coppa CEV con Monza e, in questa stagione, il Mondiale per Club, portando la squadra toscana stabilmente tra le migliori realtà europee.
Istanbul come conferma
Non è la prima volta che la Final Four vede una forte presenza italiana in panchina, ma il dato resta significativo. In un contesto sempre più competitivo e globalizzato, con club sostenuti da investimenti internazionali, la presenza di quattro allenatori italiani tra le migliori squadre d’Europa rappresenta una conferma del valore tecnico espresso dal movimento.











