ISTANBUL (Turchia) – Dopo la sconfitta in semifinale di Champions League, l’allenatore della Savino Del Bene Scandicci Marco Gaspari analizza una gara complessa, riconoscendo i meriti dell’Eczacibasi Dynavit Istanbul e indicando i limiti della propria squadra.
"Non credo sia mancato il ritmo" – spiega Gaspari – "lo dimostra il primo set, in cui siamo entrati in campo in modo ordinato, preciso e determinato. Chi ha problemi di ritmo di solito fatica all’inizio, invece noi siamo partiti bene".
Il tecnico legge la partita come una sequenza di fasi diverse: "È stata una gara divisa in tante partite, ma Eczacibasi ha meritato. Hanno tenuto molto bene la ricezione e giocato con una qualità in attacco che, a quelle altezze, diventa difficile da contenere".
Dall’altra parte, Scandicci ha pagato soprattutto le difficoltà offensive: "Noi siamo mancati in attacco, siamo diventati leggibili e scontati. Contro una squadra così fisica, se non sei rapido nelle soluzioni, diventa complicato anche variare i colpi".
Un altro aspetto chiave è stato il servizio: "Era uno dei pochi fondamentali che dipendevano solo da noi. Abbiamo sbagliato poco, ma non abbiamo forzato abbastanza. Guardando i dati, se in cinque set Antropova sbaglia tre battute e tutta la squadra ne sbaglia solo due, non è un dato positivo: è un dato conservativo, e a questi livelli essere conservativi è pericoloso".
Ora l’attenzione si sposta sulla finale per il terzo posto: "Serve prima di tutto recuperare la testa, perché perdere una semifinale è sempre pesante. Dobbiamo onorare al meglio la finale per il bronzo, che è una medaglia importante, e farlo nel rispetto della stagione che abbiamo fatto".
Gaspari guarda anche al percorso complessivo: "È stata una squadra con un cuore incredibile, che ha giocato una grande pallavolo in una stagione lunga e intensa. Dobbiamo chiuderla con una vittoria, per dare il giusto finale a questo viaggio".











