Champions League | 17 maggio 2026, 22:20

Champions League: Perugia travolge lo Zawiercie e conquista la sua seconda Champions

Luca Muzzioli

La società di Sirci è ancora campione d'Italia, d'Europa e del Mondo

Champions League: Perugia travolge lo Zawiercie e conquista la sua seconda Champions

Finale 1°/2° posto 
Sir Sicoma Monini Perugia e Aluron CMC Warta Zawiercie 3-0 (29-27, 25-18, 25-15)
Sir Sicoma Monini Perugia: Dzavoronok, Giannelli 3, Loser 5, Ben Tara 24, Colaci (L), Ishikawa, Semeniuk 8, Plotnytskyi 12, Russo 10, Gaggini (L). N.E. Argilagos, Cvanciger, Solé, Crosato. All. Lorenzetti. 
Aluron CMC Warta Zawierce: Kwolek 6, Russell 8, Czerwinski, Boladz 8, Popiwczak (L), Nowosielski, Gladyr 2, Tavares Rodrigues 1, Bieniek 9, Ensing 4. N.E. Zniszczol, Markiewicz, Ogorek, Łaba. All. Winiarski. 
ARBITRI: Ovuka, Yovchev. 
NOTE - durata set: 38', 32', 29'; tot: 99'. Sir Sicoma Monini Perugia: Battute Sbagliate 16, Vincenti 4. Aluron CMC Warta Zawierce: Battute Sbagliate 9, Vincenti 0.

TORINO – Con un netto e forse inatteso 3-0, la Sir Sicoma Monini Perugia conquista la sua seconda Champions League superando ancora una volta i polacchi dell’Aluron CMC Warta Zawiercie nella finale giocata all’Inalpi Arena di Torino davanti a circa 5.800 spettatori.

Un successo senza discussioni per la formazione di Angelo Lorenzetti, capace di chiudere una Final Four praticamente perfetta: in due giorni Perugia non ha concesso nemmeno un set agli avversari, dominando sia la semifinale sia l’atto conclusivo.

È il bis della finale disputata un anno fa, ma questa volta il confronto si è rivelato molto meno equilibrato. Grande merito della squadra umbra, che ha mantenuto per tutta la gara un livello tecnico e agonistico altissimo, limitando al minimo le possibilità offensive dello Zawiercie e controllando con continuità ritmo e inerzia della partita.

A livello individuale spicca soprattutto la prestazione di Ben Tara, protagonista assoluto della finale e probabilmente MVP più che meritato dell’intera Final Four. L’opposto di Perugia ha trascinato la squadra nei momenti chiave, confermando lo straordinario stato di forma già mostrato nella semifinale.

Resta invece qualche riflessione sull’atmosfera dell’evento: l’Inalpi Arena, riempita solo parzialmente, non ha restituito il colpo d’occhio che una finale di Champions League avrebbe meritato. Sul campo, però, Perugia si è dimostrata pienamente all’altezza del palcoscenico europeo, conquistando con autorità il trofeo continentale.

Per la Sir di Gino Sirci una annata d'oro, la squadra è ancora campione d'Italia, d'Europa e del Mondo!

La partita

La finale di Champions League tra la Sir Sicoma Monini Perugia e l’Aluron CMC Warta Zawiercie si trasforma rapidamente in un monologo della formazione di Angelo Lorenzetti, che conquista il titolo europeo imponendosi con un netto 3-0.

Il primo set è l’unico realmente equilibrato della serata. Perugia parte bene, trova il primo break sul 9-7 con il muro di Loser e Ben Tara su Russell, ma lo Zawiercie resta sempre agganciato al match grazie soprattutto ai centrali Bieniek e Gladyr. Nel finale si gioca punto a punto: i polacchi annullano tre set ball agli umbri e arrivano anche ad avere un set point sul 27-26 dopo il break firmato da Russell. Perugia però reagisce immediatamente con il muro di Plotnytskyi, poi Ben Tara trova il 28-27 da seconda linea e il set si chiude sul 29-27 con il tocco decisivo di Giannelli dopo challenge favorevole agli umbri.

Scampato il pericolo nel primo parziale, la Sir prende completamente il controllo della partita nel secondo set. Gli umbri scappano subito via sull’8-4 e poi sul 16-8 grazie alla pressione al servizio e alla superiorità muro-difesa. Ben Tara continua a essere il riferimento offensivo principale, mentre Russo e Semeniuk garantiscono continuità nei momenti chiave. Lo Zawiercie fatica invece a trovare efficacia offensiva e chiude il set senza muri punto. Perugia amministra senza difficoltà fino al 25-18 che vale il 2-0.

Il terzo set è praticamente a senso unico. Dopo l’avvio equilibrato, Ben Tara sale ulteriormente di livello al servizio e firma una serie devastante di ace che spezza definitivamente la partita. Perugia vola rapidamente sul 10-4 e poi sul 19-9, trascinata dall’opposto tunisino e dalla solidità di tutto il sistema muro-difesa. Lo Zawiercie esce progressivamente dal match e non riesce più a trovare soluzioni offensive efficaci. Gli umbri arrivano fino al 24-13 con undici match point a disposizione e chiudono sul 25-15 grazie all’errore al servizio finale dei polacchi.

Le statistiche finali confermano il dominio della squadra di Lorenzetti: 55% in attacco, 7 muri e 4 ace per Perugia, che concede pochissimo agli avversari e sfrutta anche i 17 errori diretti dello Zawiercie. Grande protagonista Ben Tara con 24 punti, 3 ace e 3 muri, ben supportato da Plotnytskyi e Russo. Per l’Aluron nessun giocatore riesce a raggiungere la doppia cifra.