TORINO – La semifinale di Champions League Final Four 2026 vinta dalla Sir Susa Vim Perugia contro il PGE Projekt Warszawa per 3-0 ha avuto un significato speciale anche per Massimo Colaci. Per il libero pugliese, infatti, quella contro i polacchi è stata la penultima partita della carriera.
A pochi giorni dalla conquista dello scudetto, Perugia ha dimostrato di aver ritrovato subito concentrazione ed energie: "Sono passati un po’ di giorni. Io avevo detto subito dopo la medaglia tricolore che avrei festeggiato per tre giorni e infatti l’ho fatto, però poi ci siamo rimessi subito in carreggiata."
Colaci ha poi parlato anche dell’atmosfera della Final Four di Torino, sottolineando con amarezza la scarsa presenza di pubblico sugli spalti: "Questo è un evento meraviglioso. Mi dispiace che il palazzetto non sia pieno. Abbiamo visto anche noi il costo dei biglietti, erano impegnativi. Non so di chi sia la responsabilità, ma è un peccato vedere una Final Four con così poco pubblico. Però chi c’era ci ha dato una grossa mano."
Sul campo, invece, Perugia ha dato subito l’impressione di avere il controllo della partita: "Non era una gara facile come magari è sembrato all’inizio. Abbiamo fatto grande differenza nella fase di side out, soprattutto contro i loro battitori migliori. Secondo me quella è stata la chiave della partita."
Ora per la squadra di Angelo Lorenzetti c’è la possibilità di entrare nella storia, replicando quanto riuscito soltanto alla Trentino Volley nel 2011: vincere campionato, Champions League e Mondiale per Club nella stessa stagione.
"Me lo ricordo bene, c'ero!" – ha sorriso Colaci – "Sarebbe un altro traguardo incredibile per questo club."
Il libero, però, sa che la finale avrà un livello ancora più alto: "Domani servirà una partita migliore da parte di tutti noi. Ci saranno da curare le piccole cose: non sprecare un contrattacco, fare un secondo tocco più preciso. Sarà probabilmente una partita molto più giocata sulla palla alta."
Nonostante la tensione della vigilia, Colaci prova soprattutto a godersi ogni istante di questo finale di carriera: "Come dico sempre, le vittorie bisogna godersele. Poco, in questo caso, ma stasera me la godrò. Poi penseremo alla finale."
E quando gli viene chiesto se quella sarà una giornata speciale, il libero non nasconde l’emozione: "Sì, in ogni caso sarà l’ultima. Sto cercando di godermi tutto: il viaggio, la preparazione, l’attenzione pre-gara, i video, ogni momento. Sono sereno, contento e felice. Ho fatto il mio percorso e spero che possa chiudersi nel migliore dei modi."
Infine un pensiero già rivolto al futuro e a quella maglia di Perugia che dalla prossima stagione porterà sul petto lo scudetto conquistato quest’anno: "Sì, me ne farò regalare una sicuramente. Ci tengo particolarmente. Ho conservato tutte le maglie e aggiungerò anche questa alla mia collezione."











