CAVALESE – L’amichevole vinta 3-0 contro la Nazionale maschile turca di pallavolo ha rappresentato una serata speciale per Pardo Mati. Il giovane centrale azzurro ha infatti fatto il proprio esordio con la Nazionale maggiore nella sfida giocata al Pala Arpad Weisz di Cavalese, vivendo uno dei momenti più importanti della sua giovane carriera.
Al termine del match il centrale italiano ha raccontato le emozioni vissute nel debutto con il gruppo guidato da Ferdinando De Giorgi.
"Grandissima emozione, finalmente riuscire a esordire con questo gruppo dei più grandi, come lo chiamiamo noi. Mi sono trovato molto emozionato, però tranquillo, perché sia l’allenatore che i miei compagni sono riusciti a darmi fiducia e spensieratezza."
Pardo Mati ha spiegato come il clima creato all’interno del gruppo gli abbia permesso di affrontare il debutto con serenità. "Ero nella miglior condizione possibile per fare questo esordio. La partita è stata molto positiva, c’è da pulire qualcosina, però come esordio secondo me è stato molto positivo."
Analizzando la gara contro la Turchia, il centrale azzurro ha evidenziato alcuni aspetti da migliorare, soprattutto al servizio. "Abbiamo giocato un pochino a rilento all’inizio, eravamo un po’ bloccati anche in battuta, non abbiamo forzato molto e lì possiamo migliorare. Però negli altri fondamentali, sia la ricezione che l’attacco, siamo stati molto bravi, molto puliti e abbiamo sprecato poco."
Con il passare del match anche la battuta è cresciuta: "Era anche la prima partita, quindi ci dovevamo sbloccare, però piano piano metteremo a posto anche quella."
Il giovane centrale ha poi raccontato l’impatto con la realtà della Nazionale seniores, tra intensità degli allenamenti e livello organizzativo.
"Per me questi giorni sono stati praticamente un sogno. Gli allenamenti sono molto difficili, molto impegnativi sia fisicamente che mentalmente, però penso che sia normale perché la Nazionale seniores dà molto e richiede molto." "La struttura è veramente di massimo livello, sia l’hotel che il palazzetto e lo staff. È normale quindi che anche l’impegno richiesto negli allenamenti sia massimo."











