MODENA - Lorenzo Tubertini ha iniziato ufficialmente il nuovo corso sulla panchina di Modena Volley. Al PalaPanini si è svolta la conferenza stampa di presentazione del tecnico e del roster che affronterà la stagione 2026/27. Con lui erano presenti anche il direttore sportivo Alberto Casadei e il direttore generale Andrea Sartoretti.
Per Tubertini si tratta di un ritorno in un ambiente che conosce bene, dopo un percorso internazionale tra Francia e Austria. Il tecnico ha spiegato così il significato della nuova esperienza: "Sono molto felice di essere tornato a Modena. In questi nove anni ho vissuto esperienze importanti all'estero, tra Francia e Austria, che mi hanno permesso di confrontarmi con nuove realtà, nuovi metodi di lavoro e mentalità diverse".
Il nuovo allenatore gialloblù ha insistito soprattutto sul lavoro quotidiano e sull'identità da costruire: "La sfida più stimolante è riuscire a trasferire ai giocatori la mia idea di pallavolo. Voglio dare loro gli strumenti per crescere e migliorare ogni giorno, creando una squadra che si riconosca nel lavoro che faremo insieme".
Nel discorso di Tubertini resta centrale anche il peso della maglia. "Modena è un club che ha scritto la storia della pallavolo e chi indossa questa maglia deve sentire la responsabilità di rappresentarla al meglio", ha detto il tecnico, aggiungendo che la squadra dovrà essere realista rispetto al livello della SuperLega, ma anche ambiziosa.
Il riferimento al PalaPanini è stato uno dei passaggi più significativi della presentazione: "Conosco bene le emozioni che sa regalare il PalaPanini. La serie playoff contro Piacenza ha fatto capire ai ragazzi cosa significa giocare in questo palazzetto e quella deve essere la base da cui ripartire. Il nostro obiettivo è entusiasmare ancora il pubblico modenese e farci spingere dal suo calore".
Il titolo alla stagione: "Divertimento"
Casadei ha spiegato la scelta tecnica collegandola alla continuità del progetto: "Lorenzo Tubertini incarna perfettamente il metodo di lavoro e la filosofia del club. Conosce il nostro ambiente, ha contribuito negli anni a costruire questa identità e ha tutte le qualità, tecniche e umane, per guidare un gruppo giovane come il nostro".
Il direttore sportivo si è soffermato anche sul mercato, citando in particolare Nik Mujanović: "È un'operazione nata molti mesi fa grazie al lavoro di osservazione svolto dal nostro staff e siamo riusciti a chiuderla con largo anticipo. Ha scelto Modena con grande entusiasmo e i risultati che ha ottenuto anche a livello internazionale confermano la bontà di quella scelta".
Sartoretti ha invece richiamato il valore dello zoccolo duro rimasto e il percorso sui giovani: "Abbiamo cambiato qualcosa rispetto alla scorsa stagione, ma abbiamo mantenuto uno zoccolo duro importante. I giovani che hanno dimostrato di saper interpretare al meglio lo spirito di Modena e del PalaPanini avranno un ruolo centrale anche quest'anno".
Il direttore generale ha poi indicato le squadre che, almeno sulla carta, partono più avanti: Perugia, Trento, Verona, Civitanova e Piacenza.











