MILANO - È entrata nella terza settimana di lavoro Allianz Milano, impegnata nella preparazione alla stagione 2026/27. Tra le novità dello staff, accanto al nuovo allenatore Guillermo Falasca e al vice Davide Delmati, c’è anche Alessandro Guazzaloca, preparatore atletico modenese classe 1966, alla prima stagione in casa Powervolley.
Guazzaloca porta con sé oltre trent’anni di esperienza ad altissimo livello, maturata tra atletica leggera e pallavolo. Nel corso della carriera ha lavorato, tra le altre, con Modena, Treviso, Dynamo Mosca, Nazionale russa, Fenerbahçe, Perugia, Trento, Piacenza, Vibo Valentia e Nazionale italiana, costruendo un palmarès ricco di scudetti, Coppe Italia, Supercoppe, Champions League, Coppe CEV e Mondiali per Club.
L’impatto con Milano, racconta, è stato subito positivo.
"Se parliamo della Milano del volley, di Allianz Milano, l’impatto è stato eccellente", spiega. "Ho toccato con mano tutto quello di buono che avevo visto da avversario e che mi avevano raccontato gli amici passati da Powervolley, a iniziare da Roberto Piazza. È una società in cui il volley è davvero al centro di tutto".
Guazzaloca sottolinea in particolare la qualità dello staff e dell’ambiente: "Ci sono dirigenti esperti, collaboratori attenti e una spinta positiva da parte dei tifosi. Tutto questo mette staff e giocatori nelle condizioni migliori per lavorare".
Un gruppo giovane con margini importanti
Per ora il gruppo a disposizione è ancora incompleto, ma il preparatore ha già raccolto indicazioni interessanti.
"Conoscevo direttamente soltanto Santi Orduna. Gli altri sette sono tutti Under 23, con diversi Under 20, ma sono arrivati con la testa giusta, quella di chi vuole sfruttare l’occasione di avere un ruolo importante in una squadra di vertice di SuperLega".
La condizione iniziale ha permesso allo staff di accelerare alcuni passaggi della preparazione.
"Il loro stato di forma ci ha consentito di bruciare qualche tappa. Stiamo lavorando duro sia sulla pallavolo sia in sala pesi. L’approccio alla fatica e la testa sono fondamentali e nessuno si tira indietro".
Preparazione tutto l’anno, non solo prima del campionato
Guazzaloca respinge anche l’idea che il lavoro del preparatore atletico sia concentrato quasi esclusivamente nel precampionato. "È un falso mito. Il lavoro fisico va gestito tutto l’anno insieme al capo allenatore, per costruire i picchi di forma e limitare i cali".
In questo senso, Milano potrà beneficiare di un calendario meno congestionato rispetto alle squadre impegnate nelle coppe europee. "Quest’anno avremo spesso la settimana piena, senza impegni internazionali e lunghi viaggi. Questo ci permetterà di programmare con più precisione e di lavorare anche con maggiore strategia".
Il rapporto con Falasca
Particolare anche il rapporto con Guillermo Falasca, con cui Guazzaloca non aveva mai lavorato direttamente prima di questa stagione. "Ho un legame a doppio filo con Guillermo", racconta. "A Modena avevo lavorato con suo fratello Miguel Angel e proprio grazie a lui ero stato consulente del Son Amar Palma del periodo d’oro. Poi a Maiorca sarebbe arrivato anche Guillermo".
Non manca un ricordo legato al campo: "Da giocatore Guillermo mi ha dato uno dei più grandi dispiaceri sportivi della carriera, quando nel 2007 la sua Spagna batté la mia Russia nella finale dell’Europeo. Ma quella sconfitta fu salutare e contribuì al percorso che poi portò la Russia all’oro olimpico di Londra 2012".
Il volley di oggi e quello di ieri
Guazzaloca si sofferma anche sul confronto tra i grandi campioni del passato e gli atleti di oggi. "È vero che il volley moderno è più veloce e che l’altezza media è cresciuta, ma alcuni giocatori del passato sarebbero devastanti anche oggi. Penso a Michajlov, Simon, Giani, Kaziyski. Il Kaziyski di qualche anno fa era praticamente ingiocabile".
La differenza più evidente, secondo il preparatore, sta soprattutto nella capacità di far muovere con maggiore rapidità atleti oltre i due metri.
"Rispetto ad altri sport, però, penso ci sia ancora margine per crescere sul piano atletico. Il gap con alcuni campioni dell’atletica leggera esiste ancora".
Ed è proprio su questo terreno che Guazzaloca vede possibilità di sviluppo per Milano. "Io sono al servizio di Guillermo e dello staff. Posso garantire che i tifosi vedranno una bella pallavolo e dei begli atleti. Ma servirà anche tutta la spinta del pubblico".











