Beach Volley | 26 agosto 2026, 12:18

Succedeva oggi, 27 agosto: Atene spalanca la finale, Lupo-Nicolai sul podio e il sitting nella storia. Azzurrine argento mondiale

Redazione Volleyball.it

Dal taraflex olimpico alla sabbia, passando per il sitting volley e i Mondiali: il 27 agosto attraversa molte anime della pallavolo italiana. Cinque ricorrenze, dal 2004 al 2023, raccontano finali conquistate, medaglie e prime volte destinate a lasciare il segno.

Argenti Under 21

Argenti Under 21

2004 — La lezione alla Russia che vale la finale olimpica

Ventidue anni fa, al Peace & Friendship Stadium di Faliro, l’Italia di Gian Paolo Montali giocò una semifinale quasi perfetta. Gli azzurri superarono la Russia 3-0 (25-16, 25-17, 25-16) in un’ora e dieci minuti, chiudendo con un eloquente 75-49 complessivo.

Era anche una rivincita: quattro giorni prima, nella fase a gironi, i russi avevano battuto l’Italia al tie-break. Stavolta non ci fu storia. Andrea Sartoretti firmò 20 punti, con 12 attacchi, due muri e sei ace; Samuele Papi ne aggiunse 14.

La vittoria riportò l’Italia nella finale olimpica otto anni dopo Atlanta 1996. Il 29 agosto il Brasile si impose 3-1, ma agli azzurri rimase un argento entrato nella storia della Nazionale.

2017 — Lupo e Nicolai di bronzo alle World Tour Finals

Nove anni fa, sulla sabbia dello Stadion am Rothenbaum di Amburgo, Daniele Lupo e Paolo Nicolai conclusero le World Tour Finals al terzo posto.

Dopo la sconfitta in semifinale contro i campioni del mondo brasiliani Evandro Gonçalves e André Loyola, vittoriosi 2-0 con parziali di 21-19 e 21-15, gli azzurri ritrovarono immediatamente energie e lucidità. Nella finale per il bronzo superarono i polacchi Bartosz Łosiak e Piotr Kantor al tie-break: 2-1 (21-17, 19-21, 15-12).

Il podio arrivò appena sette giorni dopo il terzo titolo europeo conquistato a Jurmala: una chiusura prestigiosa per una delle estati più brillanti della coppia vicecampione olimpica a Rio.

2021 — Il primo successo paralimpico del sitting volley italiano

Cinque anni fa, al Makuhari Messe Hall A, la Nazionale femminile di sitting volley debuttò ai Giochi Paralimpici con una vittoria storica. Alle 10 di Tokyo, le 3 in Italia, le azzurre del commissario tecnico Amauri Ribeiro batterono il Giappone 3-0 (25-23, 25-11, 25-10) nella Pool A.

Il primo set racchiuse tutta l’emozione dell’esordio: sotto 20-23, l’Italia piazzò cinque punti consecutivi e ribaltò il parziale. Francesca Bosio chiuse con 15 punti, Sara Cirelli con 13 e Giulia Bellandi con 12, contribuendo a un successo netto dopo l’iniziale tensione.

L’Italia era la prima squadra di sitting volley del Paese, maschile o femminile, a qualificarsi ai Giochi. Quel 3-0 rappresentò dunque anche la prima vittoria paralimpica del movimento italiano, che avrebbe terminato il torneo al sesto posto.

2022 — Il 39-37 che accende la corsa al Mondiale

Quattro anni fa, all’Arena Stožice di Lubiana, l’Italia iniziò il Mondiale maschile battendo il Canada 3-0 (25-13, 25-18, 39-37) nella Pool E.

Dopo due set dominati, gli azzurri dovettero attraversare una terza frazione durata 45 minuti. La squadra di Ferdinando De Giorgi annullò le occasioni canadesi e chiuse 39-37, sostenuta da 14 muri contro i quattro avversari. Daniele Lavia, autore di 18 punti e quattro block, fu il miglior realizzatore dell’incontro.

Fu la prima delle tre vittorie per 3-0 ottenute dall’Italia nel girone e l’inizio di un percorso immacolato: sette successi consecutivi, fino al 3-1 sulla Polonia dell’11 settembre che consegnò agli azzurri il quarto titolo mondiale, ventiquattro anni dopo l’oro del 1998.

2023 — L’argento Under 21 nella notte italiana

Tre anni fa, mentre a León erano ancora le 20 del 26 agosto, in Italia erano già le 4 del 27 agosto. È questa la corretta collocazione italiana della finale del Mondiale femminile Under 21 disputata al Domo de la Feria.

La Cina superò l’Italia 3-2 (19-25, 25-23, 23-25, 25-22, 15-8). Le azzurrine di Marco Mencarelli, campionesse uscenti, andarono avanti due volte, ma la formazione asiatica riuscì sempre a ricucire l’incontro prima di imporsi nel tie-break.

L’Italia conquistò una prestigiosa medaglia d’argento e portò tre atlete nel sestetto ideale della competizione: Valentina Bartolucci, Anna Adelusi e Stella Nervini. Durante la premiazione le azzurrine salirono sul podio con una maglia in più, la numero 15 di Julia Ituma: un gesto capace di andare oltre il risultato e rendere quella notte ancora più indimenticabile.