Europei Femminili | 26 agosto 2026, 20:54

Europei Femminili: Egonu dopo la Francia, "Le difficoltà ci servivano per creare spirito combattivo"

Redazione Volleyball.it

Paola Egonu commenta il successo dell'Italia sulla Francia e considera preziose le difficoltà incontrate prima della fase a eliminazione diretta. L'opposta parla anche del ruolo da capitana a Milano, dell'intesa con Antropova e del principio indicato da Velasco: pensare sempre alla palla successiva.

Paola Egonu

Paola Egonu

GÖTEBORG – L'Italia chiude il girone degli Europei Femminili 2026 con una vittoria più combattuta rispetto alle precedenti e Paola Egonu considera proprio le difficoltà incontrate contro la Francia uno degli aspetti più utili della partita.

Con la fase a eliminazione diretta ormai alle porte, l'opposta azzurra sottolinea quanto fosse importante misurarsi con un'avversaria capace di mettere realmente sotto pressione la squadra.

Intervistata da Federica Lodi di Sky Sport l'opposta si racconta: "Sono contenta che la Francia ci abbiano messo in difficoltà, perché le partite che arrivano adesso sono dentro o fuori. Era fondamentale creare questo spirito combattivo e riuscire a non mollare nonostante la bravura dell'avversario".

Egonu promuove quindi il modo in cui l'Italia ha concluso la prima parte del torneo. "Sono molto contenta che abbiamo finito così il girone".

"Essere capitana mi ha dato un altro punto di vista"

Nel corso dell'intervista, Egonu parla anche dell'esperienza da capitana con Vero Volley Milano, un ruolo che le ha permesso di cambiare prospettiva dentro e fuori dal campo. "È sicuramente un nuovo punto di vista e devo dire che mi è piaciuto molto. Ringrazio Vero Volley Milano per avermi dato la possibilità di provare questo ruolo".

Essere capitana, spiega, l'ha portata a spostare una parte dell'attenzione da se stessa alle esigenze delle compagne. "Prima ero molto concentrata su di me e sulle cose che dovevo fare, mi massacravo molto. Adesso tendo a guardare maggiormente ciò di cui ha bisogno la compagna: una pacca sulla spalla, una rassicurazione, uno sguardo negli occhi".

Un cambiamento che l'ha aiutata anche a sviluppare un nuovo modo di stare nel gruppo. "È una cosa che mi aiuta molto, soprattutto a entrare in contatto con le mie compagne. Prima c'era molto Moki che lo faceva per me, quindi sono contenta di aver trovato il mio modo. È bello ed è sicuramente soddisfacente".

L'elogio ad Antropova

Egonu dedica poi parole importanti a Ekaterina Antropova, utilizzata in questo Europeo anche in un ruolo diverso rispetto a quello abituale. "Sono molto contenta e soprattutto bisogna fare i complimenti a lei. Mettersi a disposizione in un ruolo del genere a due giorni dall'Europeo non è sicuramente semplice".

La numero 18 azzurra sottolinea tutto ciò che Antropova sta portando alla squadra. "Apprezziamo tutto lo sforzo che sta facendo: la sua presenza, gli attacchi, i muri, le battute, la sua bravura. Con lei in campo per noi è tutto molto più divertente".

Sul proprio servizio, invece, Egonu scherza: "Prima o poi arriverà. In allenamento viene, quindi prima o poi arriverà anche in partita".

"Quando il livello si alza non hai tempo di fermarti"

Nel finale torna uno dei temi centrali del lavoro di Julio Velasco: evitare di restare mentalmente bloccati sull'errore appena commesso. Egonu spiega come, con l'aumento del livello della partita, questo atteggiamento venga quasi naturale. "Quando il livello si alza sei talmente concentrata a pensare all'azione successiva che non hai il tempo di parlare, girarti o perdere energie su quello che è appena successo".

Una risposta che va esattamente nella direzione indicata dal Ct. "Sono contenta che siamo riuscite a seguire anche questo suo consiglio".