Europei Femminili | 26 agosto 2026, 21:03

Europei Femminili: "Gandalf" Velasco dopo la Francia, "Dobbiamo saper giocare anche male e trovare soluzioni"

Redazione Volleyball.it

Julio Velasco promuove la capacità dell'Italia di reagire alle difficoltà nella sfida vinta contro la Francia e chiusa al primo posto nel girone. Il Ct sottolinea la crescita delle avversarie, la necessità di avere più risposte e ribadisce un concetto chiave: "Sarebbe presuntuoso pensare di dominare sempre".

Velasco

Velasco

GÖTEBORG – L'Italia chiude al primo posto il girone degli Europei Femminili 2026 superando una Francia capace di creare molte più difficoltà rispetto alle precedenti avversarie. Ed è proprio la qualità della risposta delle azzurre nei momenti complicati l'aspetto che soddisfa maggiormente Julio Velasco.

Il Ct parte riconoscendo la trasformazione della formazione francese rispetto alle precedenti occasioni in cui l'Italia l'aveva affrontata.

"Sapevamo che la Francia arrivava da tutte vittorie per 3-0. È incredibile la trasformazione che ha avuto questa squadra rispetto alla VNL e al torneo di Bologna: qui ha giocato molto bene a muro-difesa e ha contrattaccato bene".

La Francia ha commesso diversi errori al servizio, ma è riuscita comunque a limitare l'efficacia offensiva italiana. "Hanno sbagliato un po' troppo in battuta perché cercavano di metterci in difficoltà, però noi abbiamo avuto percentuali d'attacco basse anche con una ricezione buona. È una cosa che nelle altre partite non ci era successa".

"Mi è piaciuto che abbiamo avuto più risposte"

Velasco individua però proprio nella complessità della partita il valore principale della serata. "Quello che mi è piaciuto della squadra è che ha avuto più risposte. È stata una partita con tante situazioni diverse e noi dobbiamo saperci adattare a quello che succede".

Un ritorno al principio del "palla su palla" sul quale il Ct insiste da tempo. "Mi è piaciuto che la squadra giocasse palla su palla, senza stare lì a parlare e ad analizzare continuamente. Abbiamo lottato su ogni pallone e siamo venuti fuori. Questa deve essere una nostra caratteristica".

"Essere umili significa aspettarsi di essere messi in difficoltà"

Per Velasco l'umiltà di una squadra vincente non si misura nelle dichiarazioni, ma nella capacità di accettare che anche l'avversario possa imporre il proprio gioco. "Essere umili significa aspettarsi che qualunque avversario possa metterci in difficoltà e riuscire a dare risposte in base a come si presentano le cose, non a come pensavamo o speravamo che fossero".

Nel secondo set l'Italia aveva perso quello che il tecnico ha definito "il filo del gioco". "In quel momento ci aspettavamo soltanto una soluzione da parte dell'avversario e quindi non avevamo risposte. Ma il filo del gioco non è uno solo: ce ne sono tanti. Dobbiamo essere capaci di rispondere alle diverse situazioni, set dopo set e palla dopo palla".

"La Francia è andata oltre le mie aspettative"

Velasco ammette che la prestazione francese è stata persino superiore a quanto immaginasse. "Mi aspettavo una Francia combattiva, ma devo dire che è andata oltre le mie aspettative. Ha giocato una partita molto, molto buona".

L'Italia, dal canto suo, non ha avuto tutte le proprie giocatrici sui consueti livelli. "Ci sono state giocatrici che non hanno giocato al loro livello abituale, e ci sta. Ma quello che mi è piaciuto è che abbiamo trovato delle soluzioni e non abbiamo mai abbassato il livello della lotta".

Il Ct cita anche alcuni aggiustamenti arrivati nel corso della partita. "Nel primo set loro hanno giocato benissimo, ma anche noi abbiamo recuperato palloni difficili. Poi abbiamo risolto il problema dei pallonetti, che dopo non sono praticamente più caduti".

"Sappiamo giocare male"

È qui che Velasco torna a uno dei concetti che considera fondamentali per una squadra che vuole arrivare fino in fondo.

"Uso spesso una frase che per noi è quasi un simbolo: sappiamo giocare male".

Il significato, naturalmente, non è negativo. "Quando non riusciamo a fare tutto benissimo, dobbiamo comunque saper giocare dentro quella situazione e trovare delle soluzioni. È quello che abbiamo fatto oggi in molti momenti della partita".

Pensare di dominare sempre, invece, sarebbe un errore. "Ci sono momenti nei quali prendiamo un grande vantaggio, ma non possiamo pretendere che succeda sempre. Sarebbe un peccato di presunzione".

"Ci sono giocatrici francesi sottovalutate"

Velasco ribadisce quindi i meriti dell'avversaria e allarga il discorso al livello complessivo dell'Europeo.

"Gli avversari giocano a pallavolo e hanno giocatrici forti. Alcune, secondo me, sono anche sottovalutate, soprattutto le centrali della Francia".

E non si tratta di un caso isolato. "In questo Europeo ho visto diverse giocatrici sottovalutate soltanto perché magari non giocano nei club più importanti, ma sono grandi giocatrici".

Il siparietto su Gandalf

Nel finale dell'intervista c'è spazio anche per un momento più leggero. Sugli spalti compare un cartello dedicato proprio a Velasco, raffigurato come Gandalf, il celebre personaggio de Il Signore degli Anelli.

Il Ct ammette inizialmente di non aver riconosciuto il riferimento. "Mi hanno dovuto dire chi fosse perché io non avevo capito. Adesso mi riguarderò Il Signore degli Anelli per capire questa cosa".

Poi, con un sorriso: "L'avevo visto tanti anni fa, ma non me lo ricordo più".