Europei Femminili | 06 settembre 2026, 23:21

Eurovolley: Danesi dopo la finale, "Fa male, ma anche questo argento racconta il nostro lavoro"

Luca Muzzioli

Anna Danesi analizza a caldo la finale persa dall'Italia contro la Turchia e dà valore all'ennesima medaglia conquistata dalle azzurre. La capitana individua i rimpianti principali nel secondo e nel quarto set e sottolinea: "Ogni tanto il merito va anche agli altri".

Danesi sul podio con la maglia di Omoruyi

Danesi sul podio con la maglia di Omoruyi

ISTANBUL (Turchia) – L'Italia chiude gli Europei Femminili 2026 con la medaglia d'argento dopo la finale persa contro la Turchia. Nel dopo gara Anna Danesi non nasconde il rammarico, ma dà comunque un peso importante all'ennesimo podio conquistato dalla Nazionale.

La video intervista

Sul valore dell'argento: "Gli do un grande peso, perché è un'altra medaglia nell'ennesima competizione. Ho perso il conto, ma dal 2024 in tutte le manifestazioni che abbiamo disputato siamo sempre tornate a casa con una medaglia. Ovviamente oggi non è quella che volevamo, però rispecchia tutto il lavoro che facciamo costantemente".

Danesi sottolinea anche la mentalità con cui il gruppo continua a lavorare nonostante i successi accumulati: "Sarebbe facilissimo dire che abbiamo vinto le Olimpiadi e il Mondiale, invece noi ogni giorno entriamo in palestra con la voglia di vincere ancora. Poi esistono anche gli altri e dobbiamo fare i conti con squadre che crescono ogni anno sempre di più. Non mi piace dire che quello che facciamo non basta, perché facciamo davvero tanto. Ogni tanto il merito va anche agli altri".

Sul rammarico per l'andamento della finale: "Nel secondo set eravamo avanti 12-6 e contro una squadra importante come la Turchia devi premere sull'acceleratore e lasciarla indietro. Noi non lo abbiamo fatto. Forse non siamo state abbastanza pazienti nell'accettare che loro potessero rientrare, perché giocano e giocano bene, e nel pensare comunque di portare a casa il set anche dopo essere state raggiunte".

Il quarto parziale lascia una sensazione simile: "Lì erano loro avanti 12-6 e noi, piano piano, punto dopo punto, siamo tornate quasi a prenderle. Però alla fine sono state ancora loro a chiudere. I due rammarichi più grandi sono proprio il secondo e il quarto set".

Sul tie-break: "Il quinto è sempre un po' un terno al lotto. Siamo partite male, come avevamo finito il quarto, poi loro sono andate via e non siamo più riuscite a mettere un muro tra noi e loro".

Sulla gestione dell'ambiente e del pubblico turco: "Appena siamo entrate in campo ci hanno subito fischiato, ma noi siamo entrate con il sorriso e con la consapevolezza che sarebbe stato così per tutta la partita. Ci sono stati però anche tanti momenti nei quali non ci hanno fischiato perché stavamo dominando il gioco".

Ed è proprio da qui che Danesi vuole ripartire: "Secondo me oggi abbiamo fatto una buonissima prestazione e vedo ancora tanto margine di miglioramento con questo sestetto".

Infine, il pensiero per Loveth Omoruyi, assente per infortunio ma simbolicamente presente sul podio: "Siamo arrivati a questo assetto perché Lolly purtroppo si è fatta male. Era quasi scontato portare la sua maglia con noi sul podio. L'abbiamo tenuta con noi per tutto l'Europeo e il pensiero va ovviamente anche a lei".