Europei Femminili | 06 settembre 2026, 00:45

Europei Femminili: Üstündağ attacca Terzic, "Dopo quello che ha fatto, non cerchi più lavoro in Turchia"

Redazione Volleyball.it

Dopo il 3-0 della Turchia sulla Serbia nella semifinale europea, il presidente della Federazione turca Mehmet Akif Üstündağ attacca duramente Zoran Terzic, accusandolo di atteggiamenti provocatori e tornando anche sulla polemica relativa alle giocatrici naturalizzate.

Europei Femminili: Üstündağ attacca Terzic, "Dopo quello che ha fatto, non cerchi più lavoro in Turchia"

ISTANBUL – Il 3-0 con cui la Turchia ha superato la Serbia conquistando la finale degli Europei Femminili 2026 lascia spazio, nel dopo gara, anche a un durissimo attacco del presidente della Federazione turca Mehmet Akif Üstündağ nei confronti del Ct serbo Zoran Terzic.

Sul successo e sulla qualificazione alla finale, Üstündağ mantiene inizialmente il focus sulla squadra: "Siamo in finale, ma non è finita. Siamo abituati a giocare finali e ora dobbiamo affrontare anche questa con la stessa voglia e lo stesso desiderio. Oggi la squadra, a partire dalla capitana Eda, ha dato una grande risposta".

Il presidente turco si sofferma quindi sulle discussioni che avevano accompagnato alcune scelte della Nazionale: "Si diceva: perché il capitano non ha giocato tre partite? Perché non c'era? Sono tutte speculazioni".

Poi il tono cambia completamente e Üstündağ si rivolge direttamente a Terzic, che in passato ha allenato a lungo in Turchia: "Voglio sottolineare una cosa. Hai lavorato in questo Paese, hai investito e hai cercato di avere ruoli nella Nazionale e nei club di questo Paese. Ma oggi, davanti ai tifosi che in passato ti hanno accolto, hai avuto atteggiamenti provocatori che non ci sono piaciuti per niente".

L'attacco diventa durissimo: "Siamo molto delusi. Questi comportamenti non gli si addicono. Siamo rimasti in silenzio per un mese, questa è la prima volta che parlo. Dopo quello che ha fatto oggi, secondo me non dovrebbe più cercare lavoro in Turchia". Üstündağ ha utilizzato anche il termine "tradimento" nel formulare la propria accusa a Terzic.

La polemica sulle giocatrici naturalizzate

Üstündağ torna poi sulle critiche relative alla presenza di giocatrici naturalizzate nella Nazionale turca, chiamando in causa anche alcune atlete della Serbia.

"Si è parlato delle naturalizzate. Allora chiedo: Boskovic è serba? Sua sorella è stata capitana della Bosnia. Kurtagic da dove viene?"

Il presidente turco cita quindi direttamente Melissa Vargas e il suo precedente legame con la Serbia: "E Vargas? Se questo era davvero il tuo punto di vista, perché hai cercato di farle ottenere il passaporto serbo e perché hai fatto tanti sforzi per portarla in quella Nazionale?".

Üstündağ considera quindi controproducenti le dichiarazioni e gli atteggiamenti attribuiti a Terzic: "Con discorsi provocatori di questo tipo non si arriva da nessuna parte. Anzi, penso che abbiano finito per aiutare noi. La squadra ha dato sul campo la risposta migliore".

"Il nostro lavoro però non è finito"

Dopo l'affondo, Üstündağ prova a chiudere la polemica e riportare l'attenzione sulla finale. "Adesso mettiamo da parte tutto questo. Il nostro lavoro non è finito. Aspettiamo di conoscere l'avversaria di domani".

Il presidente della Federazione turca aveva pronunciato queste parole quando l'altra semifinale tra Italia e Polonia doveva ancora disputarsi:

"Auguro buona fortuna a Italia e Polonia".

Infine, l'elogio all'organizzazione e al movimento turco: "Siamo ancora una volta tra i riferimenti mondiali ed europei nell'organizzazione. Non lo dico soltanto io, lo dicono grandi autorità della pallavolo internazionale. La Turchia è un grande Paese e ringrazio la squadra, lo staff, i tifosi e tutti quelli che hanno contribuito a raggiungere questa finale".