FINALE 3° POSTO
POLONIA-SERBIA 1-3 (21-25, 19-25, 25-15, 18-25).
POLONIA: Wenerska, Czyrniańska 2, Koput 5, Stysiak 28, Lampkowska 10, Jurczyk 5, Łysiak (L); Szczurowska 3, Grabka, Damaske 12. N.E.: Obiała, Piasecka, Łyduch, Stefanik. Allenatore: Lavarini.
SERBIA: Uzelac 15, Popovic 2, Bošković 29, Tica 12, Kurtagic 12, Ognjenovic 3, Jegdic (L); Ivanovic, Mirkovic, Milojevic. N.E.: Zubic, Čajić, Gocanin, Čikuc. Allenatore: Terzić.
Arbitri: Portela (POR)-Stoica (ROU).
Durata set: 26’, 29’, 27’, 27’; totale 1h49’.
Note: Polonia 4 ace, 8 battute sbagliate, 7 muri, 39% attacco positivo, 40% ricezione positiva; Serbia 3 ace, 8 battute sbagliate, 10 muri, 44% attacco positivo, 36% ricezione positiva.
ISTANBUL (Turchia) - La Serbia chiude sul podio l'EuroVolley femminile 2026. Nella finale per il terzo posto la formazione di Zoran Terzic ha superato la Polonia per 3-1, con parziali di 25-21, 25-19, 15-25 e 25-18.
La nazionale serba ha così reagito alla difficile semifinale contro la Turchia. Dopo quella gara Terzic aveva criticato pubblicamente l'atteggiamento e il servizio della squadra, assumendosi al tempo stesso la responsabilità della preparazione psicologica del gruppo.
Per la finale del bronzo il tecnico ha modificato una delle schiacciatrici titolari, affidandosi a Branka Tica al posto di Vanja Ivanovic. La scelta ha dato un contributo concreto: Tica ha terminato l'incontro con 13 punti.
A trascinare la Serbia è stata ancora una volta Tijana Boskovic, miglior realizzatrice della propria squadra con 29 punti: 26 in attacco con il 47% di rendimento, due a muro e uno al servizio.
Dall'altra parte Magdalena Stysiak ha risposto con 28 punti, 26 dei quali in attacco con il 46% di efficienza offensiva. Concluso l'Europeo, il nuovo rinforzo dell'Osasco/São Cristóvão Saúde dovrebbe usufruire di alcuni giorni di riposo prima della partenza per il Brasile.
Il risultato prolunga la serie della Serbia sul podio continentale, iniziata nel 2015. Nelle ultime sei edizioni sono arrivati due ori, nel 2017 e nel 2019, due argenti, nel 2021 e nel 2023, e due bronzi, nel 2015 e nel 2026.











