Finale 1° posto
ITALIA-TURCHIA 2-3 (25-16, 22-25, 25-12, 21-25, 10-15).
ITALIA: Orro 4, Antropova 16, Danesi 10, Egonu 28, Sylla 12, Fahr 10, Fersino (L); Cambi, Spirito, Adigwe 3, Giovannini. N.E.: Meli, Nwakalor, Nervini. Allenatore: Velasco.
TURCHIA: Erdem Dündar 7, E. Şahin 4, Aydın, Güneş 12, Vargas 28, Baladın 8, Örge (L); Özbay, S. Şahin, Akarçeşme Yatgın, Cebecioğlu 8, Erkek 3. N.E.: Jack-Kisal, Uyanık. Allenatore: Santarelli.
Arbitri: Simonovic (SUI)-Kyriopoulou (GRE).
Durata set: 21’, 29’, 24’, 30’, 18’; totale 2h02’.
Note: Italia 11 ace, 11 battute sbagliate, 16 muri, 38% attacco positivo, 36% ricezione positiva; Turchia 2 ace, 13 battute sbagliate, 11 muri, 38% attacco positivo, 43% ricezione positiva.
ISTANBUL (Turchia) - L’Italia perde un Campionato Europeo che sembrava avere un padrone predesgtinato. Dopo il primo set della finale con la Turchia pareva quasi cosa fatta. E anche nel secondo, condotto a tratti con sicurezza, le azzurre avevano dato la sensazione di poter controllare la partita. Poi il blackout. Una svolta che coincide anche con un doppio cambio che "incarta" l'Italia (dal 19-17 al 21-24). La squadra perde fluidità e incisività e non riesce più a ritrovarsi. Orro ed Egonu rientrano soltanto sul 21-24 per la Turchia, quando il set è ormai compromesso.
E da quel momento cambia tutto. L’Italia prova a riprendersi, ma la Turchia entra esattamente nel luogo in cui voleva portare la finale: un’arena di leoni. Il pubblico si accende e la partita smette di essere soltanto una questione tecnica, di valori o di squadre più forti sulla carta. Diventa una battaglia punto a punto, con 17.299 spettatori, forse anche di più, che spingono le turche e le accompagnano sempre più avanti.
Antropova non punge più. Egonu comincia a fare fatica (nel quarto e quinto set cala l'incisività). L’Italia perde progressivamente le proprie certezze e arriva al tie-break senza riuscire a invertire davvero l’inerzia della partita.
Il quinto set è quasi a senso unico. La Turchia parte meglio: 5-4, poi 10-6 e 12-7. È un monologo. Finisce 15-10 e la festa di Santarelli e delle sue ragazze può cominciare. All’Italia resta l’argento, che certamente non è un risultato da cancellare. Ma resta soprattutto una sconfitta pesantissima. Perché se può sembrare una eresia sostenere che era un oro atteso e, per quanto mostrato durante il torneo, forse anche meritato sulla carta, alla fine le finali non si vincono sulla carta. E quando è arrivato il momento decisivo, l’Italia si è persa...
La partita
L’Italia prende subito il controllo del primo set e lo chiude 25-16, facendo la differenza soprattutto tra servizio, muro e contrattacco. Dopo l’avvio equilibrato fino all’8-8, le azzurre piazzano il break con Egonu protagonista: contrattacco, muro e attacco per il 13-8, seguito dal muro di Danesi su Vargas per il 14-8. Antropova mantiene alta la pressione con un attacco e l’ace del 17-9 su Aydin, mentre Sylla mura Vargas per il 20-11. Nel finale Orro firma il muro del 22-13 su Baladin, Egonu porta l’Italia al set ball e Danesi chiude in primo tempo per il 25-16.Le azzurre terminano con 46% in attacco, 4 muri e 4 ace, contro il 31% in attacco, 2 muri e nessun ace della Turchia. Egonu 7 punti, Vargas 6, Antropova 5, Sylla 3.
Doppio cambio galeotto
La Turchia pareggia i conti vincendo il secondo set 25-22. L’Italia parte meglio e allunga fino al 12-6 con due ace di Egonu, il muro di Fahr su Vargas e il contrattacco di Antropova. La reazione turca arriva con Cebecioglu, l’ace di Eda su Sylla e Vargas in attacco fino al 15-15. L’Italia prova a ripartire, ma sul 19-17 arriva un doppio cambio che "incarta" il gioco azzurro togliendo Egonu dal campo in un buon momento, seppur in seconda linea. La squadra perde fluidità e la Turchia ne approfitta per trovare il primo vantaggio del match dpo il 19-19, il 20-21). Cebecioglu e il muro su Antropova indirizzano il finale, Güneş firma il 21-24, Egonu annulla un set ball, poi Vargas chiude il 22-25. La Turchia fa la differenza in attacco, 47% contro il 29% italiano, e in ricezione. Vargas 9 punti, Egonu 7, Antropova e Güneş 4.
L'Italia si ridesta
L’Italia torna avanti con un terzo set dominato 25-12. La partenza è subito efficace al servizio: Egonu firma il 4-2, due errori turchi valgono il 7-2 e Santarelli è costretto al time out. La Turchia cambia al palleggio con Ozbay, ma Sylla tiene alta la pressione con attacco e ace per l’11-5. Antropova accelera ancora con due punti consecutivi e poi due ace, il secondo aiutato dal nastro, fino al 19-8.
Nel finale Danesi e Fahr chiudono la porta a muro, Egonu firma il 23-11 e Antropova mette a terra il pallone del 25-12. L’Italia chiude con 46% in attacco, 4 muri e 4 ace, mentre la Turchia resta al 26% in attacco senza muri né ace. Egonu 6 punti, Antropova 5, Sylla 4, Vargas 4.
La fossa dei leoni turca
La Turchia porta la finale al tie-break vincendo il quarto set 25-21. L’avvio azzurro è da incubo: ace di Sahin, muro di Baladin su Egonu e di Güneş su Antropova per lo 0-3, poi Vargas e Cebecioglu spingono fino al 3-10.
L’Italia prova a rientrare con il doppio cambio e soprattutto con Danesi, che mura due volte Vargas. Egonu firma il contrattacco del 14-16 e poi il muro su Cebecioglu per il 16-17, riaprendo il set. Nel finale, però, la Turchia difende molto e trasforma le rigiocate: Baladin e Vargas allungano fino al 18-23. L’Italia annulla tre set ball con Orro, l’ace di Fahr e un errore di Vargas, ma Sahin chiude con il pallonetto del 21-25.
La Turchia fa meglio in attacco, 43% contro 38%, e a muro, 4 contro 3. Egonu e Vargas 5 punti, Danesi e Güneş 4.
Quinto set a senso unico
La squadra du Santarelli chiude il tie-break 15-10 e si prende la finale. L’avvio è subito favorevole alle turche: muro di Vargas su Antropova e attacco out dell’opposta azzurra per lo 0-2. Egonu e Danesi tengono l’Italia a contatto, poi il muro di Egonu e il mani-out di Sylla valgono il 4-4.
La svolta arriva subito dopo. La Turchia vince uno scambio lungo, Eda firma il 4-6 e, con Vargas al servizio, mette in crisi la ricezione azzurra: due palloni sulla rete vengono trasformati ancora da Eda per il 4-8. L’Italia prova a restare agganciata con Antropova, Egonu e Sylla, ma Baladin e il muro di Güneş spingono la Turchia fino al 7-12. Vargas procura quattro match ball sul 9-14, Sylla annulla il primo, poi la battuta sbagliata di Egonu chiude sul 10-15.
Nel tie-break la Turchia fa la differenza con 47% in attacco contro il 36% italiano, oltre a 3 muri contro 1. Vargas ed Eda 4 punti, Egonu e Sylla 3.











