Europei Maschili | 11 settembre 2026, 03:42

Eurovolley: De Giorgi dopo la Svezia, "Una prova importante di adattamento. Michieletto? La sintesi dei nostri valori"

Redazione Volleyball.it

Ferdinando De Giorgi commenta il 3-0 dell'Italia sulla Svezia nella notte di Piazza del Plebiscito, segnata dalle interruzioni per la pioggia. Il Ct promuove soprattutto la capacità degli azzurri di adattarsi alle condizioni e sottolinea il ritorno in campo di Michieletto: "In questi mesi è stato un esempio per tutti".

Ferdinando De Giorgi

Ferdinando De Giorgi

NAPOLI – L'Italia supera la Svezia per 3-0 nella gara inaugurale degli Europei Maschili 2026, al termine di una serata unica e complicata dalle ripetute interruzioni per la pioggia. Nel dopo gara Ferdinando De Giorgi sottolinea soprattutto la risposta mentale della squadra, capace di restare concentrata in condizioni decisamente fuori dall'ordinario.

L'intervista video di De Giorgi

Alla fine la "danza per non far piovere" ha funzionato. Quanto era importante riuscire a finire la partita?
"È andata bene soprattutto perché siamo rimasti convinti di volerla finire oggi. Altrimenti sarebbe diventato complicato, anche pensando alle persone che erano lì e a tutto quello che era stato creato. È stato un evento unico, una cosa che racconteremo ai nostri nipoti mostrando le foto. C'era anche il Presidente della Repubblica, c'era davvero tanta roba. Era giusto restare lì e fare tutti gli sforzi necessari per riuscire a giocare".

Quanto conta aver vinto così, restando sempre sul pezzo nonostante le interruzioni?
"È stata una prova importante di adattamento. Durante l'estate abbiamo lavorato molto proprio su questo aspetto, perché anche la VNL ti porta continuamente ad adattarti a situazioni diverse. Oggi però c'era da superare qualcosa di molto particolare, ben oltre alberghi o viaggi. Sono contento perché i ragazzi sono andati dritti per la loro strada e hanno cercato di restare sempre concentrati. Da questo punto di vista è sicuramente una prova positiva".

Questa partita può dare indicazioni sul reale stato dell'Italia oppure è troppo particolare per essere presa come riferimento?
"Onestamente non ho guardato neanche troppo i numeri. C'erano troppe cose alle quali adattarsi. Mi interessava soprattutto che mantenessimo comunque un certo livello tecnico e, soprattutto, vedere come i ragazzi avrebbero affrontato tutta la situazione".

Che Europeo ti aspetti da qui in avanti?
"È un Europeo molto impegnativo. Ci sono tantissime squadre che possono fare risultato e c'è poca differenza tra una formazione e l'altra. Questo significa che è aumentato il livello medio e anche l'intensità delle partite. Chi riesce a mettere più qualità dentro questa intensità riesce a fare risultato. È un Europeo bello, una bella sfida, ma sicuramente complicato".

Hai fatto rompere il ghiaccio anche ad Alessandro Michieletto, che non giocava da gennaio.
"Sì, gli ho detto: 'Bentornato'. Almeno si è fatto un giro dietro per vedere come vanno le cose. Ma soprattutto voglio sottolineare quello che ha fatto in questi due mesi e mezzo: è stato un esempio".

Cosa ti ha colpito di più del suo percorso?
"Io parlo spesso dei valori di questa squadra: disponibilità, rispetto e senso di appartenenza. Lui li ha incarnati tutti. Si è messo a lavorare con lo staff e credo che questo gli vada riconosciuto. È un grande merito ed è stato anche un esempio per tutti, perfettamente dentro la filosofia di questa squadra".