MODENA – L'Italia supera la Slovacchia e continua il proprio cammino agli Europei Maschili 2026, ma il match lascia a Ferdinando De Giorgi anche diversi spunti di lavoro. Nel dopo gara ai microfoni di Sky il Ct parla del secondo set perso, del progressivo rientro di Alessandro Michieletto e della prestazione di Laurenzano.
Che partita hai visto e cosa ti ha lasciato il secondo set perso? "Nei set nei quali abbiamo dato qualità e continuità non abbiamo avuto grandi problemi. Nel set perso, invece, siamo stati anche noi ad aiutare la Slovacchia. Bisogna però ricordare che queste squadre giocano, hanno la loro dignità e quando affrontano noi spesso liberano ancora di più il braccio e riescono a fare qualcosa di extra. Quel secondo set potevamo gestirlo meglio, ma fa parte dei feedback importanti che servono durante un torneo lungo come questo".
Michieletto ha ammesso di essere impaziente e di voler entrare sempre di più. È così? "Sì, Alessandro è impaziente. Però sono due mesi e mezzo che lavora con grandissima attenzione, con valori importanti e con un desiderio fortissimo di rientrare. Ci sono però dei tempi che deve rispettare. Lui si sente molto bene, ma dobbiamo essere bravi a fare tutto gradualmente".
Quanto è stato importante vederlo di nuovo in prima linea? "Molto. Oggi è stato importante il suo primo passaggio davanti dopo tanti mesi. Giannelli è stato bravo perché non gli ha dato subito il pallone in una situazione poco favorevole, mentre poco dopo, quando c'era una condizione più libera, gli ha dato la possibilità di togliersi anche questo desiderio di fare finalmente un punto".
Hai parlato con Giannelli proprio in quel momento? "L'avevo avvertito che avrei lasciato Alessandro davanti e Simone sa come comportarsi. C'è stato solo un feedback su quando poterlo utilizzare. Michieletto si è mosso bene, ha fatto anche un muro a tre, però adesso deve riprendere questi meccanismi non soltanto in allenamento ma anche nelle situazioni reali di partita".
Quali sono stati, nello specifico, i feedback più importanti del secondo set? "Innanzitutto la gestione del servizio nella fase finale del set, che possiamo migliorare ampiamente. Poi alcune situazioni di rigiocata che avremmo potuto gestire meglio".
In che senso sulla rigiocata? "Noi cerchiamo spesso subito il punto, ed è corretto quando il pallone arriva nelle condizioni giuste. Però oggi la Slovacchia ci ha fatto vedere bene come si gioca quando la palla non è buona: tante volte ha utilizzato il nostro muro in situazioni difficili, ha tenuto vivo il pallone e si è costruita un'altra opportunità".
È un aspetto sul quale l'Italia deve crescere? "Sì, perché noi questa soluzione l'abbiamo utilizzata pochissimo pur avendo le capacità per farlo. E man mano che il livello sale e cresce anche la qualità dei muri avversari, i nostri attaccanti devono capire che in certi momenti il muro può diventare un amico e non un nemico".
Che partita ha fatto Laurenzano? "Molto bene. Ha fatto un'ottima partita, sia tecnicamente sia per la presenza che ha avuto in campo".











