Europei Maschili | 18 settembre 2026, 00:35

Eurovolley: Italia fa 5 su 5, Slovenia battuta al tie-break. Ora la Danimarca agli ottavi

Luca Muzzioli

Gli azzurri chiudono la Pool A a punteggio pieno di vittorie: 3-2 alla Slovenia e primo posto con 14 punti. Domenica 20 settembre alle 21.05 a Torino l’ottavo di finale contro la Danimarca.

Eurovolley: Italia fa 5 su 5, Slovenia battuta al tie-break. Ora la Danimarca agli ottavi

ITALIA-SLOVENIA 3-2 (25-19, 25-22, 27-29, 19-25, 15-9).
ITALIA: Galassi 3, Giannelli 3, Bottolo 6, Mati 9, Romano 11, Lavia 12, Balaso (L); Laurenzano (L), Michieletto 8, Sbertoli 2, Sani 4, Rychlicki 13, Porro 3, Sanguinetti 3. N.E.: nessuno. Allenatore: De Giorgi.
SLOVENIA: Planinšič 0, Sen 16, Kozamernik 2, Bračko 13, Mujanovič 19, Štalekar 11, Kovačič (L); Marovt 1, Okroglič, Kržič 2, Najdič 4. N.E.: Pajenk, Urnaut, Možič. Allenatore: Soli.
Arbitri: Varbanov-Luts.
Durata set: 26', 35', 36', 26', 0'; totale indicato 2h03'.
Spettatori: 4.798.
Note: Italia 8 ace, 23 battute sbagliate, 9 muri, 49% attacco positivo, 42% ricezione positiva; Slovenia 5 ace, 24 battute sbagliate, 7 muri, 47% attacco positivo, 39% ricezione positiva

MODENA - L’Italia completa l’en plein nella fase a gironi di EuroVolley 2026. Gli azzurri superano la Slovenia 3-2 (25-19, 25-22, 27-29, 19-25, 15-9) e chiudono la Pool A con 5 vittorie e 14 punti, conquistando il primo posto del girone. Ora per la Nazionale di Ferdinando De Giorgi si apre la fase a eliminazione diretta. Domenica 20 settembre alle 21.05, al PalaVela di Torino, l’Italia affronterà la Danimarca, quarta classificata nella Pool C di Tampere.

SESTETTI - De Giorgi ha schierato Giannelli in regia con Romanò opposto, Lavia e Bottolo in posto 4, Galassi e Mati al centro, Balaso libero. La Slovenia ha risposto con Planinšič-Mujanović sulla diagonale principale, Štalekar e Kozamernik al centro, Šen e Bračko schiacciatori, Kovačič libero.

1° set –  Nonostante una Slovenia profondamente rivoluzionata, con Mujanovič schierato in posto 4, Bračko opposto e Urnaut e Mozic in panchina, l'Italia deve fare i conti con una partenza equilibrata. Urnaut, che da domani sarà sostituito da Cebulj a causa dell'infortunio, è a bordo campo addirittura con le stampelle. La squadra di Fabio Soli resta agganciata agli azzurri nella prima parte del set, ma l'Italia trova soprattutto in Daniele Lavia il giocatore capace di cambiare ritmo: al 16-14 lo schiacciatore ha già messo a terra 7 punti con il 70% in attacco. Si fa sentire anche Romanò, mentre Pardo Mati porta il suo contributo a muro. È proprio il fondamentale del block a dare progressivamente consistenza al vantaggio azzurro: mura anche Giannelli per il 23-19. La battuta è invece il fondamentale che tarda maggiormente a incidere, in un set nel quale l'Italia commette 5 errori dai nove metri. Nel finale arriva però anche l'ace che accompagna gli azzurri al 25-19.

L'Italia chiude il parziale con un eccellente 60% in attacco, contro il comunque positivo 55% sloveno. Fanno la differenza soprattutto i 3 muri azzurri contro 1 e i 2 ace a 0. La Slovenia riceve meglio, con il 53% di positiva e il 42% di perfetta, mentre gli azzurri si fermano rispettivamente al 47% e 29%.

2° set –  Fabio Soli cambia ancora: Najdič entra in regia, Mujanovič torna nel ruolo di opposto, Bračko e Sen sono gli schiacciatori, Štalekar e Kržič i centrali. La nuova Slovenia prende progressivamente le misure agli azzurri e dal 4-4 scappa sul 4-9, trovando continuità soprattutto nel muro e approfittando di una fase meno fluida dell'Italia. Gli azzurri, però, non perdono contatto e ricuciono rapidamente fino al 12-12. De Giorgi concede spazio anche a Michieletto per il giro di seconda linea, ma proprio il neoentrato viene sorpreso da un servizio fortunato di Sen, deviato dal nastro e capace di cambiare direzione. La Slovenia mantiene a lungo l'iniziativa, ma sul 20-20 Giannelli trova l'ace del pareggio e cambia l'inerzia del finale. Poi sale in cattedra Mati: due muri consecutivi producono il break del 23-21. Il turno di battuta di Bottolo mette definitivamente pressione alla ricezione slovena. Lo schiacciatore si fa sentire anche in difesa, quindi Lavia trasforma il contrattacco del 24-21 e firma personalmente anche il punto conclusivo del 25-22.

L'Italia abbassa leggermente l'efficienza offensiva rispetto al primo set ma resta al 54% in attacco, mentre la Slovenia precipita al 36%. Gli sloveni trovano 4 muri contro i 2 dell'Italia e le due squadre chiudono entrambe con 2 ace, ma nel finale sono gli azzurri a gestire meglio le occasioni. Più complicata la ricezione italiana, ferma al 40% positiva e 25% perfetta, contro il 33% e 14% sloveno.

3° set - Con il primo posto del girone ormai matematicamente conquistato, Fefè De Giorgi rivoluziona completamente il sestetto e dà spazio a chi ha giocato meno nella fase a gironi: Sbertoli-Rychlicki in diagonale, Porro-Michieletto in posto 4, Galassi-Sanguinetti al centro e Laurenzano libero. La Slovenia approfitta inizialmente dei nuovi equilibri azzurri e parte meglio, ma l'Italia cresce durante il parziale e riesce a completare la rimonta sul 12-12. Il set diventa quindi una lunga battaglia punto a punto. Michieletto assume un ruolo importante nell'attacco azzurro e chiude il parziale con 8 punti, mentre Rychlicki ne mette a terra 6. Dall'altra parte Bračko risponde con 6 e Sen con 5. L'Italia attacca con il 45%, leggermente meglio del 41% sloveno, ma paga qualcosa in battuta: sono 6 gli errori azzurri, contro gli 8 della Slovenia, che però trova 3 ace contro 1. Gli sloveni fanno inoltre meglio a muro, 2-1, e nei vantaggi riescono a sfruttare con maggiore lucidità le occasioni decisive. La Slovenia annulla le possibilità azzurre e alla fine chiude un combattutissimo 29-27, riaprendo la partita.

4° set –  De Giorgi prosegue nelle rotazioni: Sani entra al posto di Michieletto, mentre resta invariato il resto della formazione vista nel terzo set. La Slovenia parte subito meglio e scappa sul 2-5, costringendo il CT azzurro al time out. Al rientro l'Italia prova a reagire e con Galassi torna a -1 sul 4-5. Gli azzurri restano a contatto sul 8-9 e 9-10, ma la Slovenia ritrova presto margine. Sul 10-13 De Giorgi inserisce anche Bottolo per Porro, senza però riuscire a modificare l'inerzia del parziale. L'Italia è costretta a inseguire anche nella fase centrale, fino al 14-17, e questa volta la differenza è soprattutto offensiva. La Slovenia disputa infatti un set quasi perfetto in attacco, chiudendo con uno straordinario 65%, mentre l'Italia si ferma al 39%. Non sono il muro o il servizio a decidere: la Slovenia non realizza né muri né ace e commette addirittura 7 errori in battuta, contro i 6 dell'Italia. È la qualità del cambio palla sloveno a risultare determinante. La ricezione azzurra tiene con il 47% di positiva e il 29% di perfetta, ma non basta. La Slovenia chiude 25-19 e porta la sfida al tie-break.

5° set – Nel tie-break l'Italia ritrova subito aggressività e precisione. Gli azzurri partono sul 5-2, allungano 7-4 e questa volta non permettono alla Slovenia di rientrare. Il margine continua a crescere fino al 12-6, con l'Italia capace di incidere soprattutto nei fondamentali diretti. Nel set decisivo arrivano infatti 2 muri e 2 ace, mentre la Slovenia non raccoglie punti né dal servizio né dal muro.

L'attacco resta sostanzialmente in equilibrio, 46% Italia e 47% Slovenia, così come la ricezione positiva, al 33% per entrambe. Gli azzurri fanno però meglio nella qualità della ricezione, con il 33% di perfetta contro il 17% sloveno, e soprattutto sbagliano meno al servizio: 2 errori contro 4. Rychlicki firma 3 punti, Mati e Sani ne aggiungono 2 a testa e l'Italia conduce senza più concedere aperture alla squadra di Soli. Il 15-9 mette fine alla partita e consegna agli azzurri la vittoria al tie-break.