Champions League: Trento vince in Rep.Ceca. Lavia top scorer con 21 punti

Champions League - Pool D
ČEZ KARLOVARSKO - TRENTINO Itas 1-3 (19-25, 20-25, 25-21, 13-25) 
ČEZ KARLOVARSKO: Weir 5, Pfeffer (L), Lamanec 2, Zajicek 7, Juhkami 3, Keemink 1, Sasak 16, Kasan 0, Pastrnak 0, Wiese 12, Ihnat 13, Kocka (L). N.E. Patocka. All. Novak. 
TRENTINO Itas: Kaziyski 11, Nelli 1, D'heer 0, Dzavoronok 2, Michieletto 8, Sbertoli 3, Laurenzano (L), Lavia 21, Podrascanin 7, Lisinac 16. N.E. Cavuto, Pace, Berger, Depalma. All Lorenzetti. – 
ARBITRI: Szabo, Akinci. 
NOTE – durata set: 24′, 24′, 26′, 20’; tot: 94′.

KARLOVY VARY (Rep. Ceca) - La prima lunga trasferta internazionale della stagione non toglie smalto e determinazione allo splendido momento di forma gialloblù. Questa sera la Trentino Itas ha infatti dato seguito al filotto di quattro vittorie consecutive da cui era reduce, espugnando anche la Sport Hall Indoor di Karlovy Vary, campo del ČEZ Karlovarsko, in quattro set nel match valido per il secondo turno della Pool D di Champions League. 

Un successo che conferma la formazione di Angelo Lorenzetti in testa alla classifica del suo raggruppamento alla vigilia dello scontro al vertice di SuperLega a Perugia (domenica pomeriggio) e, guardando più in là, anche a quello del 29 novembre, quando alla BLM Group Arena arriverà il Kedzierzyn-Kozle per stabilire la leadership nel girone europeo al termine del girone d’andata.
Come accaduto nel recente passato, anche oggi la formazione trentina è riuscita a mettere in campo la giusta cattiveria agonistica e a venire a capo di alcune situazioni di gioco non semplicissime, come in avvio di primo set (subito sotto 4-8) o nel corso dell’intero terzo periodo (passato a rincorrere, senza fortuna, l’avversario). In entrambi i casi la reazione messa in atto subito dopo dai gialloblù è stata fondamentale e convincente, cosa che ha consentito di volare sul 2-0 prima e poi di stravincere anche il quarto parziale dopo, quando i padroni di casa si erano illusi di poter ancora aggiustare il risultato. A spostare sempre l’ago della bilancia verso il versante trentino ci ha pensato l’eccezionale serata di Daniele Lavia (mvp e best scorer con 21 punti ed il 57% a rete oltre a quattro muri vincenti) e la continuità al centro della rete di Srecko Lisinac, diventato col passare del tempo sempre più protagonista (16 palloni vincenti, col 77% in primo tempo, tre ace ed altrettanti block), in una partita in cui Kaziyski e Michieletto hanno faticato più del solito ad andare a referto. Poco male, perché la Trentino Itas ha messo sul piatto altre armi, trovando una ottima prestazione corale a muro (12 vincenti) ed in battuta (7 punti con appena nove errori).

SESTETTI - La Trentino Itas si presenta alla Sport Hall Indoor di Karlovy Vary (stipata in ogni ordine di posto) in formazione tipo: Sbertoli al palleggio, Kaziyski opposto, Michieletto e Lavia in posto 4, Laurenzano libero, Lisinac e Podrascanin (alla 100a presenza in gialloblù) al centro. Il ČEZ Karlovarsko replica con Keemink in regia, Sasak opposto, Inhat e Juhkami schiacciatori, Zaijcek e Weir centrali, Pfeffer libero. 

LA PARTITA - L’inizio dei gialloblù è molto contratto (1-4), anche perché Sasak ha subito il braccio caldo e mette a terra immediatamente i palloni di break point. Quando anche Juhkami realizza la diagonale su ricostruita (2-6), Lorenzetti è costretto ad interrompere il gioco; alla ripresa, fortunatamente, è un’altra squadra quella che rientra in campo. Lavia guida i suoi alla rincorsa e al pareggio che arriva già a quota 10 fra attacchi vincenti del calabrese ed errori dei locali. Nella parte centrale Trento scava la differenza con Lisinac e Kaziyski, che si fa sentire anche a muro (16-12); i padroni di casa con Sasak risalgono sino al 17-16, prima di lasciare spazio agli avversari, che col solito Lavia a rete e Kaziyski dalla linea dei nove metri accelerano (20-16), blindando di fatto il primo set, chiuso sul 25-19 anche grazie all’ottimo ingresso di D’Heer (un muro vincente nel suo ingresso proprio per questo fondamentale al posto di Sbertoli).

I gialloblù fanno la voce grossa anche in apertura di secondo parziale, approfittando degli errori dei cechi e della verve di Kaziyski (6-3). Lavia è scatenato e firma il +4 (8-4) che suggerisce Novak, tecnico dei locali, di interrompere il gioco. Alla ripresa Lisinac firma due splendidi ace per l’11-4 e la strada verso il 2-0 sembra essere in discesa, ma in realtà non è così; sul 15-7 Trento, infatti, cala l’attenzione in seconda linea, favorendo il tentativo di rimonta dei biancorossi (15-10 e 16-12). Anche Lorenzetti interrompe il gioco, ma deve attendere ancora qualche minuto prima di ottenere la reazione gradita dei suoi. Ci pensa ancora una volta il martello calabrese a togliere le castagne dal fuoco (21-17 e 25-20), passando con continuità in qualsiasi posizione del campo.

Nel terzo set il ČEZ Karlovarsko profonde il massimo sforzo per provare a tenere aperto il match, scattando benissimo dai blocchi di partenza grazie al muro (2-5). Sul 3-7, Lorenzetti inserisce l’ex di turno Džavoronok al posto di Michieletto e l’impatto di Donovan è positivo (6-9) ma non  basta per arginare la spinta dei locali, che con Inhat e Wiese portano avanti i suoi anche di cinque lunghezze (10-15), prima che Lisinac e Lavia provino a rispondere colpo su colpo (16-19). Nel finale i cechi accelerano di nuovo con Sasak e si portano a casa la frazione sul 21-25, protraendo la contesa (almeno) sino al quarto set.

La Trentino Itas torna in campo determinatissima a muro ed in contrattacco, con Michieletto di nuovo fra i titolari. Nel giro di pochi minuti si passa dal 2-4 all’8-4, con Lisinac che si erge ad assoluto protagonista a rete, ben spalleggiato dal solito Lavia. Trento doppia più volte gli avversari (18-9 e 20-10) e conclude in scioltezza sul 25-13 fra gli applausi del folto pubblico presente.

HANNO DETTO
“Siamo ovviamente contenti per il risultato finale perché era esattamente quello che volevamo da questa trasferta: portare a casa i tre punti in palio  - ha commentato l’allenatore della Trentino Itas Angelo Lorenzetti al termine del match – . Non posso però nascondere che la squadra abbia alternato buone cose ad altre meno belle nel corso di tutti i set giocati, anche in quelli vinti. Ci sono stati dei momenti in cui gli avversari hanno giocato alla grande, mentre altri in cui siamo stati noi ad agevolarli e su questo aspetto dobbiamo assolutamente lavorare”.

 



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