Superlega: Perugia è già fuga. 3-1 a Padova e vetta solitaria per Rychlicki e c.

Scritto da Gloria Turatello  | 

Pallavolo Padova - Sir Safety Susa Perugia 1-3 (25-21, 12-25, 19-25, 18-25) risultati e classifica clicca qui
Pallavolo Padova: Saitta 1, Desmet 3, Volpato 5, Petkovic 15, Takahashi 16, Crosato 5, Zenger (L), Asparuhov 4, Canella 0, Zoppellari 0, Gardini 1. N.E. Lelli, Guzzo, Cengia. All. Cuttini. 
Sir Safety Susa Perugia: Giannelli 2, Semeniuk 11, Resende Gualberto 10, Rychlicki 23, Plotnytskyi 14, Solé 12, Colaci (L), Ropret 0, Russo 0, Piccinelli (L). N.E. Herrera Jaime, Cardenas Morales, Mengozzi, Leon Venero. All. Anastasi. 
ARBITRI: Giardini, Boris. 
NOTE - durata set: 29', 23', 29', 28'; tot: 109'.

PADOVA - Padova torna a giocare in casa dopo due turni esterni dai risultati opposti: un successo al tie break contro la Cucine Lube Civitanova ed una sconfitta in casa della prima della classe, la Top Volley Cisterna. Alla Kioene Arena arriva per l'ennesima partita di cartello proprio la seconda capolista del torneo, la Sir Safety Susa Perugia, guidata da Andrea Anastasi. La Pallavolo Padova ha dimostrato in questo inizio di stagione di poter sorprendere, soprattutto con le squadre più blasonate e dopo la battuta d'arresto in Lazio, cerca il riscatto tra le mura amiche.
Dopo un ottimo primo set, la Pallavolo Padova sparisce completamente dal campo accusando il rientro degli ospiti umbri, che rimettono le cose in parità con una prestazione di prepotenza. La Sir Safety Susa Perugia continua a spingere anche se i padroni di casa reagiscono e lottano di più, ma sono più imprecisi e gli ospiti guidati da Ryclicki e da uno Semeniuk in crescita conquistano la vittoria ed i tre punti.

SESTETTI IN CAMPO - La Pallavolo Padova scende in campo con un nuovo sestetto: l'ex Saitta in diagonale con Petkovic, i centrali Crosato e Volpato, Takahashi e Desmet schiacciatori, libero Zenger.
Anastasi dall'altra parte risponde mescolando le carte: Giannelli e Rychlicki in diagonale, al centro sceglie Flavio in coppia con Solé, Plotnytskyi e Semeniuk di banda, libero Piccinelli.

I PIU' E I MENO – I numeri parlano nettamente a favore degli umbri sia in ricezione (52% di positiva, contro il 46% veneto) sia in attacco dove un altissimo 60% di efficienza stacca nettamente il seppur buono 50% di Padova. Grande differenza la fa invece il muro: 12 per Perugia, 0 per Padova Dai 9 metri la situazione va ancora a favore degli umbri, ma con minore differenza: 8 ace per gli ospiti (di cui 5 di Semeniuk) contro i 5 di Padova, che commette anche meno errori (15 contro i 19 umbri). I centrali di Perugia attaccano con percentuali da capogiro: 91% per Solè, 89% per Flavio. Altissime anche quelle del Top scorer Rychlicki che dei 23 punti registrati, ne mette 17 in attacco con il 71% di positività, a seguire Takahashi con 16 ed il 65% di positività, con il giapponese in calo dopo l’82% del primo parziale.

CRONACA - La partita inizia con Padova che spinge con Takahashi e va sul +3 (5-2), Flavio e l’ace di Richlicki accorciano7-6, ma Volpato e Takahashi mantengono i veneti ad un break di distanza. Semeniuk impatta da posto 4 con un diagonale che vale il 9-9. Petkovic in attacco e poi dai 9 metri riporta a distanza i veneti, che con l’anticipo a rete di Saitta vanno 13-10. La Sir Safety Susa fatica in difesa mentre Padova attacca con Desmet e Petkovic allungando 17-13 e costringendo Anastasi al time out. Giannelli prova a suonare la carica con il muro su Petkovic (19-16), ma Saitta distribuisce bene palla ai suoi che guidati da Takahashi vanno 24-20. Solè annulla il primo set ball, poi ci pensa ancora il giapponese a mettere il punto che vale il set.

Parte forte Perugia (con dentro Colaci per Piccinelli) approfittando di qualche imprecisione veneta, portandosi su uno 0-3 che convince Cuttini ad interrompere subito il gioco. Solè e compagni alzano anche il muro e allungano 1-5, poi iniziano a spingere anche da fondo campo e con l’ace di Plotnytskyi volano 2-7. Cuttini prova ad inserire Zoppellari per Saitta, ma Padova resta ferma e al 3-10 è ancora time out. Niente da fare per la squadra di casa che accusa il ritorno degli umbri, che la staccano di 10 (7-17 e poi 9-19). Dentro Canella per Crosato e Asparuhov per Desmet, ma Padova non trova la reazione lasciando Perugia dirigersi agilmente verso la conquista del parziale.

Terzo set che inizia all’insegna di Semeniuk e con Padova che sbaglia qualcosa di troppo Perugia va subito 2-5. Petkovic e Crosato accorciano 6-9, ma poi ancora gli errori veneti riportano al largo la Sir Safety Susa (7-13). Cuttini inserisce Asparuhov per Desmet, Petkovic conquista un break e con l’ace di Asparuhov la Pallavolo Padova accorcia 12-14. I veneti ritrovano Takahashi, ma sbagliano troppo dai 9 metri, non riuscendo nell’aggancio, dall’altra parte invece è proprio da fondo campo che Perugia mette l’allungo decisivo con tre ace consecutivi di Semeniuk (16-22). Gardini entra al servizio per Crosato e trova anche un ace che porta i padroni di casa 19-22, poi però la Sir Safety Susa chiude gli attacchi con i centrali e si prende il set.

Nella quarta frazione la Pallavolo Padova concentra gli attacchi su Takahashi, che però trova la strada sbarrata dal muro degli umbri, che grazie anche a Semeniuk si portano in fretta 2-7. I Veneti si riportano a -2 (5-7) e si va avanti con il cambiopalla, con i padroni di casa che riescono a portarsi a ridosso degli ospiti con lo schiacciatore nipponico (12-13), poi Richlicki trova l’ace del 12-15. Petkovic prova a tenere i padovani in gioco fino all’ace del 18-21, ma l’opposto di Perugia e Plotnitskyi chiudono i conti 18-25.

HANNO DETTO
Francesco Zoppellari (Pallavolo Padova): “C’è un po’ di rammarico perché siamo partiti bene, poi la loro forza è uscita. Nel terzo e nel quarto set forse avremmo potuto fare qualcosa in più, ma con squadre come Perugia se non sfrutti le poche chance che hai vieni punito”.
Sebastian Solè (Sir Safety Susa Perugia): “È stata una partita sofferta, soprattutto all’inizio. Sapevamo che loro giocano molto bene in particolare in casa. Sono partiti forte, poi siamo cresciuti, abbiamo avuto pazienza e pian piano la partita è cambiata con noi che abbiamo avuto costanza nel fare il nostro gioco”.

 



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