ISTANBUL – Dopo 15 anni di carriera in Italia, Myriam Sylla ha deciso di mettersi alla prova nel campionato turco con la maglia del Galatasaray Daikin. In un’intervista a TRT Spor, la schiacciatrice azzurra ha raccontato le sue prime impressioni, le ambizioni e le emozioni di questa nuova avventura.
"Mi sento bene, sono felice. Stiamo cercando di iniziare un nuovo percorso per raggiungere i nostri obiettivi e sono davvero curiosa di vedere cosa succederà."
Il passaggio fuori dall’Italia è stato una scelta ponderata: "Ero curiosa di vedere cosa significasse giocare all’estero. So che in Turchia ci sono tante giocatrici forti e sarà una nuova avventura per me, quindi ho voluto provarci."
Nonostante un palmarès già ricco, Sylla ha un obiettivo chiaro: "Non ho mai vinto nulla nel campionato turco, quindi voglio portare a casa più medaglie possibili. Faremo del nostro meglio per riuscirci."
L’accoglienza nel club giallorosso è stata calorosa: "In una parola: fuoco. Siamo una squadra, siamo appassionate, e lo sento ogni volta che ci alleniamo. Fuori dal campo le persone sono gentili, sempre pronte ad aiutarti. È incredibile, come una famiglia."
Parlando del confronto tra Italia e Turchia, Sylla non si sbilancia: "Non saprei dire le differenze. In entrambi i campionati ci sono squadre forti, è tutto molto competitivo. Forse cambiano gli orari delle partite, ma per il resto non voglio fare paragoni."
Tra le giocatrici turche che più stima, menziona diverse protagoniste: "Ce ne sono tante. Ho giocato con la nostra capitana Ilkin Aydın e contro di lei in finale: mi piace il suo atteggiamento. Poi ci sono Vargas, Karakurt, Eda… davvero tante forti. Da giocatrice della Nazionale Italiana, ammiro tutte le atlete della Nazionale Turca."
E su Alessia Orro, ora avversaria al Fenerbahce ma ex compagna di mille battaglie in azzurro: "È una combattente. Sa gestire bene le situazioni, guidare la squadra nei momenti cruciali. È anche mia amica, ma ora spero giochi un po’ meno bene contro di me!"
Come riesce a rimanere al top da tanti anni? "Non sempre riesco a dare il 100%, siamo umane. A volte puoi dare solo il 70, e devi combattere con quello che hai in quel momento. Io faccio così."
Alla giovane Myriam darebbe un solo consiglio: "Rimani fiduciosa, un giorno troverai la tua strada, soprattutto nella pallavolo."
E sulla vita in Turchia? "Il cibo è fantastico, mi piace il tè, ma soprattutto le persone. Sono rimasta sorpresa: da straniera puoi avere difficoltà, ma qui tutti sono pronti ad aiutarti, anche al supermercato!"
Infine, un messaggio ai giovani: "Prima di tutto ricordatevi che questo è un gioco, bisogna divertirsi. Poi, magari, potrà diventare un lavoro. Ma non cercate di imitare i vostri idoli, siate la miglior versione di voi stessi."












