A1 femminile | 26 dicembre 2025, 23:30

A1 Tigotà: “Conta essere concrete anche nella non perfezione”, Antropova. Boxing Day da tie-break e colpi pesanti

Redazione Volleyball.it

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A1 Tigotà: “Conta essere concrete anche nella non perfezione”, Antropova.  Boxing Day da tie-break e colpi pesanti

MODENA – Due tie-break, un dicembre da imbattuta per Vallefoglia e una serie di successi che pesano nella corsa salvezza e nella griglia dei futuri play off. La quarta giornata di ritorno della Serie A1 Tigotà, giocata nel Boxing Day, offre partite combattute, rimonte e conferme, con il campionato che chiude il 2025 mantenendo un equilibrio diffuso e un livello di intensità elevato.

A salutare l’anno nel migliore dei modi è la Megabox Ond. Savio Vallefoglia, che completa un mese di dicembre senza sconfitte imponendosi anche sul campo dell’Omag-MT San Giovanni in Marignano. Dopo due set gestiti con autorità, trascinata da Bici e Omoruyi, rispettivamente a 22 e 20 punti, la formazione marchigiana deve fronteggiare la reazione delle romagnole, capaci di trascinare la terza frazione ai vantaggi. Il 26-28 finale certifica però la solidità delle ospiti. “Sono molto felice della vittoria, abbiamo fatto una prestazione ottima di squadra anche nell’ultimo set molto difficile”, spiega Loveth Omoruyi, sottolineando la volontà di “tenerci stretto questo sesto posto”. Dall’altra parte Bellano riconosce quanto visto in campo: “Abbiamo contenuto bene Vallefoglia in alcuni tratti, ma in attacco siamo stati troppo leggeri e questo alla fine ci ha penalizzato”.

Nel derby piemontese non riesce a dare continuità al successo infrasettimanale la Wash4Green Monviso Volley, che cede in quattro set sul campo della Honda Cuneo Granda Volley. L’equilibrio iniziale lascia spazio alla progressiva crescita delle padrone di casa, guidate da Diop e Pucelj, entrambe a 19 punti, e da una Keene incisiva. La rimonta nel quarto set, dal 18-21 al 25-23, chiude il confronto. “È una vittoria che vale tanto per noi”, commenta Jessica Rivero, “abbiamo lottato dal primo all’ultimo pallone come squadra”. Sul fronte opposto Adhu Malual evidenzia le difficoltà: “È mancato l’aspetto tecnico, loro hanno giocato benissimo soprattutto in battuta, ma questo non ci butterà giù”.

Spettacolo e tensione fino all’ultimo pallone anche al Pala Igor, dove l’Igor Gorgonzola Novara conquista il quinto tie-break stagionale superando Bergamo. Avanti Novara, poi la rimonta orobica, quindi nuovo pareggio e il 15-12 decisivo nel gioco corto. “In questo momento la vittoria è la notizia migliore”, sottolinea Federica Squarcini, consapevole di una fase non semplice ma anche della capacità del gruppo di trovare soluzioni. Bergamo esce a testa alta, come conferma Michaela Mlejnkova: “Abbiamo tenuto testa a Novara per lunghi tratti e strappato punti a un’altra grande”.

Al PalaBarton il copione si ripete con un altro tie-break, questa volta favorevole alla Cbf Balducci Hr Macerata, che espugna il campo della Bartoccini-Mc Restauri Perugia. Dopo continui ribaltamenti, il 13-15 del quinto set premia le marchigiane, più lucide nel finale. “Alla fine ci siamo guardate negli occhi e ci siamo dette di dare tutto fino all’ultimo punto”, racconta Nicole Piomboni, decisiva dalla panchina. Per Perugia resta l’amarezza, espressa da Beatrice Gardini: “Siamo partite bene e poi non abbiamo avuto la forza di tenere la partita. Un punto muove la classifica, ma con i piccoli passi si fa fatica”.

All’E-Work Arena, nel confronto che anticipa anche la Coppa Italia, la Reale Mutua Fenera Chieri espugna Busto Arsizio in quattro set, con un secondo parziale chiuso sul 31-33 e una prova offensiva di alto livello. “Era fondamentale conquistare tre punti che contavano tanto per la classifica e in vista della prossima partita di coppa”, spiega Stella Nervini, riconoscendo una gara fatta di alti e bassi ma vinta grazie alla compattezza del gruppo. In casa Eurotek Laica Uyba Silke Van Avermaet guarda agli aspetti positivi: “Un vero peccato il secondo set, ma nel terzo ci siamo riprese molto bene. Abbiamo fatto un grande passo avanti rispetto a Bergamo”.

Chiude il quadro il derby toscano del Pala BigMat, dove la Savino Del Bene Scandicci supera Il Bisonte Firenze in tre set davanti a quasi 3000 spettatori. Dopo un primo parziale combattuto, le campionesse del mondo prendono il largo. “Il punto di svolta è stato l’approccio alla gara”, analizza Ekaterina Antropova, evidenziando la capacità del gruppo di restare concreto anche in una fase di stanchezza.  "Ci stiamo abituando a vincere bene e, inevitabilmente, quando non si vince con gli avversari a 10, la percezione può risultare distorta. Io continuo invece a predicare calma, perché in questo momento la squadra, a mio avviso, sta facendo qualcosa di persino più incredibile del Mondiale in sé. Siamo rientrati e abbiamo affrontato tre partite consecutive, cambiando praticamente sempre formazione, riuscendo comunque a conquistare vittorie importanti e con poca sofferenza". 
"Dobbiamo essere bravi a essere concreti anche nella non perfezione, perché la stanchezza è tanta".
Dal lato Firenze Federico Chiavegatti riconosce il valore dell’avversario: “Hanno giocato con tantissima qualità, soprattutto al servizio, ma il percorso intrapreso non può essere messo in dubbio”.